Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; BOLOGNA
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1938
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Giovanni Natali
Il Còccolo del Popolo Bolognese tutti insieme raccoglie il ricco, l'agiato, l'artigiano e il povero, perchè senta la precipua sua missione in tener tutti concordi e uniti e far si che tutti si amino come fratelli. Esso avrà cura che il povero porti rispetto e deferenza al ricco, ma si darà ogni pensiero altresì perchè dal ricco non sia il povero disamato e negletto; esso procurerà che all'artigiano, al giornaliero, al povero venga data istruzione, aiuto e consìglio, acciò sia attaccato al lavoro e alla famiglia, e senza muovere inopportunamente a disordini, non resti inerte e indifferente nei momenti solenni che decidono della sorte della Nazione. Stringiamo vincoli d'amore e di fratellanza ed in breve dal mondo si ammirerà gloriosa, libera, felice l'Italia.
Pel Comitato iniziatore Daniele Bernardi.
Così il Circolo Popolare promoveva la sua opera di educazione morale e polìtica, divulgando principi mazziniani ed evangelici, onde poteva accogliere nel suo seno benemeriti sacerdoti e idealisti repubblicani, convinti che il popolo generoso dell'8 agosto, il popolo terrìbilmente vendicativo delle giornate settembrine, e il popolo istintivamente ribelle delle adunate del Gavazzi, dovesse essere placato e guidato e, in una parola, mansuefatto, per giovare ai fini del movimento politico nazionale.
Ma l'iniziativa per definire l'orientamento della classe politica bolognese in rapporto alla questione della Costituente, che era, o sembrava essere, il porro unum necessarium di quei giorni sul cader del novembre, spettava tuttavia al Circolo Nazionale dove, del resto, continuavano a imperare taluni fondatori e animatori del Circolo Popolare .J)
Nell'adunanza generale del 1 dicembre, su istanza del Savini, divenuto il pia fervido divulgatore della Costituente, il Circolo Nazionale dopo lunga discussione votò il seguente indirizzo ai Parlamenti e ai Circoli italiani, che bene rispecchia i sentimenti dei liberali bolognesi, sospesi tra la speranza di una riconciliazione col Papa e la temuta o riconosciuta fatalità di una affermazione di libertà repubblicana.2)
U Circolo Nazionale Bolognese, dopo lungo e imparziale esame sui tre progetti recati innanzi per rendere una e forte l'Italia, si è convinto nessuna fiducia ispirare
?) Savino Savini era per Bologna delegato del De Boni, e allindi del Mazzini, a promuovere adesioni della Costituente del Montanelli. Vedi un brano di lettera del De Boni riportato da GABUSSI, Memorie, ecc.. Il, 271-273.
2} La Dieta Italiana, n. 189 del 2 dicembre 1848. Nella discussione provocata dal Savini ebbe una certa importanza un discorso di Leone Carpi, elio riassunse il pensiero dei soci in questi termini} Indipendenza, Nazionalità italiana* Assemblea Costi' tuente sulla base del voto popolare universale. Vedi; La Dieta Italiana, Suppl. n. 193 del 6 dicembre 1848.