Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; BOLOGNA
anno <1938>   pagina <204>
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Giovanni Natali
diveniva sempre più insistente e suggestiva e risonava anche la ram­pogna per il temuto e deprecato distacco di Bologna da Roma quasi che la città dell' 8 agosto fosse sul punto di divenire la cittadella della reazione moderata o forse anche potesse, trascinando con sé le Lega­zioni, spezzare in due lo Stato Romano ed attirare il Pontefice, ridonan­dogli la posizione morale e l'autorità sovrana tanto sminuita dopo la rivoluzione del 15 e 16 novembre e il suo rifugio a Gaeta. Per illumi­nare questo fuggevole momento della prima settimana di dicembre torna a proposito riportare il seguente indirizzo a:Ai Bolognesi1* stampato in Bologna e diffuso nei circoli, senza dubbio per opera dell'attivissimo Savino Savini.
Ai BOLOGNESI
Indirizzo del Comitato Centrale Provvisorio dell'Associazione per promuovere la convocazione in Roma della Costituente Italiana
Pio IX fuggi da Roma e andò a gettarsi fra le braccia del bombardatore da Palermo, del distruttore di Messina.
Pio IX fuggitivo si deve giudicare come sovrano: come Pontefice non s'aspetta a noi di giudicarlo.
Quale Sovrano egli disertò il suo posto e si sottrasse al popolo, che .voleva l'indipendenza, la libertà d'Italia.
Se quel popolo si illuse nella scelta di alcuni fra gli uomini proclamati al potere, se coloro, anziché inaugurare una politica ' grande, unitaria, tale per semplicità e vastità di concetto da assicurare l'avvenire d'Italia, s'attennero a un programma infecondo, meschino, già funesto alle sorti italiane, il rimedio può essere facile e pronto: o cangino il programma o cedano il posto a migliori Italiani.
Ma intanto alcuni pochi mandatarii del partito che trascinava Pio IX alla vilis* sima fuga sono tra voi, o Bolognesi, e traviando alcuni di voi cercano staccarvi da Roma, farvi nemici alla capitale d'Italia, spingervi al peggiore dei mali per un popolo, alla guerra civile;
Bolognesi! Noi Italiani a voi Italiani rivolgiamo la parola dei fratelli: forse che non voglia m tutti libera, grande, indipendente ed una questa nostra patria comune ? Guardatevi dalle Insidie di chi ereditava da Bossi una politica avversa alla libertà, alla grandezza, all'indipendenza, alla unità d'Italia.
Roma, la città eterna, somma fra tutte-per gloria, per importanza morale, Roma sia il nostro simbolo.
La Nazione è Roma! Nessun concetto è più semplice, più grande, più completo di questo per ogni mente italiana: Italia e Roma; sia questa d'ora innanzi l'unica parola d'ordine in tutta la Penisola.
1) Archivio del Museo del Risorgimento di Bologna, Stampa del 1848. Foglio volante, stampato a Bologna, Tipografia Bortolotti.