Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; BOLOGNA
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1938
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205
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/ circoli politici bolognesi nel 1848-49 205
E questo concetto comincerà ad essere un fatto se vorrete la Costituente Nazio-mannalc, se la vorrete convocare al più presto in Roma, col suffragio universale, con dato illimitato.
Bolognesi ! Non vi staccate da Roma, la quale per diventare capitale d'Italia, forse mai non ebbe momento migliore di questo.
Noi ci adoprammo e ancora ci adopreremo perchè sia finalmente inaugurata in Roma la nuova politica, da cui soltanto pud la patria nostra aspettarsi salute e grandezza; ma se colà tale inaugurazione tardasse ancora, per colpa di alcuni pochi, non vi staccate da Roma per Iddio; sospingetela, sorreggetela al gran passo che la farà eterna nell'avvenire, com'è nel passato.
Certi che le nostre parole troveranno un'eco nell'anime vostre, e saranno bentosto da voi attuate coD'opera, noi memori della parte importante che voi deste sempre alla grande opera del Risorgimento Italiano, e sopra tutto memori, siccome di fasto recente, della vostra gloriosa giornata dell'otto agosto, nel nome dell'Italia nostra vi salutiamo fratelli.
Firenze, 2 dicembre 1848.
Pel Comitato
Gustavo Modena, Antonio Mordisi, Giovanni Arrfvabene, Paolo Bonetti.
E non mancarono altri moniti, altre critiche, altre insinuazioni, mentre ogni idea di distacco da Roma era praticamente inattuabile e pericolosa e la stessa ridda confusa dei progetti di Costituente e degli appelli relativi imponeva da parte dei Circoli di Bologna una qualche precisazione o messa a punto, anche se questa, per amor di conciliazione e per l'indole stessa della maggioranza politica bolognese, fosse per riuscire tutt'altro che chiara e precisa
La città nutriva in generale grande affetto per Pio IX e lo spirito religioso dei più rendeva estremamente difficile, nel giudizio, la separazione del Sovrano fuggiasco dal mite Pontefice. Ma è pur vero che gli animi, per un processo naturale di riflessione, di stanchezza e di stupore insieme, si erano via via adattati alle circostanze. Anche i più fervidi per Pio IX andavano perdendo ogni buona speranza; la stessa lettera che il generale Zucchi e il marchese Carlo Bevilacqua, chiamati dal Papa a far parte della Commissione governativa istituita in Gaeta il 27 novembre, avevano diretta al senatore Zucchini, lasciava trasparire gravi dubbi sul buon esito della loro missione. *)
Di queste condizioni dello spirito pubblico turbato, come si è detto, anche dal serpeggiare di propositi e di auspici per la costituzione di un governo separato, è documento notevole la dichiarazione, qui
t) Unito, n. 133 dell'll dicembre 1818.