Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; BOLOGNA
anno <1938>   pagina <211>
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/ circoli politici bolognesi nel 1848-49 211
Questa lettera tradiva le incertezze dei liberali bolognesi e il carat­tere loro, moderato e conciliativo, che si estendeva anche ai grappi più propriamente democratici repubblicani; poiché in sostanza l'opi­nione politica bolognese, che accoglieva tanti motivi dottrinali dispa­rati fra loro, era sorretta da un senso diffuso di prudenza e di respon­sabilità, che poteva condurre a caute azioni riformatrici piuttosto che a rapidi e irreparabili gesti rivoluzionari.
Sul cadere di dicembre l'attività dei circoli, che per qualche set­timana si era limitata a scambio di visite o a piccole diatribe e insi­nuazioni per i ricevimenti da tributarsi alle truppe civiche pontificie ritornanti da Venezia, Legione Bignami e Battaglione Zambeccari, ebbe un vivacissimo risveglio.
Pervenuta in Bologna la notizia che la Giunta Suprema di Stato il 28 dicembre aveva sciolto il Parlamento e convocata la Costituente, il Consiglio comunale, presieduto dal senatore Gaetano Zucchini e prevalentemente formato da elementi moderatissimi, parecchi dei quali devotissimi al regime pontificio e quasi isolati dalla maggioranza dei cittadini, emise una solenne protesta contro gli atti del governo romano, riaffermando la sua devozione al Sovrano e la sua fede nella indipendenza mediante la lega dei Principi. Era un ritorno a posizioni politiche superate; voto platonico, impotente, ma tale da irritare i liberali di tutte le tinte e da giustificare in certo modo le voci prece-dentemente sparse e raccolte, che in Bologna si volesse costituire un governo legittimo costituzionale in antitesi a Roma e fedele al Pontefice.
Alla maggioranza dei cittadini la protesta parve inopportuna, irragionevole, pericolosa; e le direzioni dei due circoli si radunarono tosto nella sede del Nazionale per preparare e dirigere una pacifica dimostrazione di popolo, al fine di evitare quei pericolosi attriti che la sconsigliatezza di alcuni avrebbe potuto provocare tra ima popola­zione tanto tranquilla, guanto liberale e magnanima; e fu risoluto di divulgare un'appello ai cittadini di ogni classe perchè il giorno seguente si adunassero nelle sale dei circoli a manifestare il loro libero voto intorno alla malaugurata protesta del municipio. La mattina del 31 dicembre fu dunque affisso per la città il seguente invito. *'
l) La Dieta Italiana, . 217 del 31 dicembre 1848.