Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; BOLOGNA
anno <1938>   pagina <218>
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218 Giovanni Natali
essere i centri propulsori; *) indi favoriva in tutti i modi i nuovi arruo­lamenti decretati dal ministero delle armi il 25 dicembre, ed apri anche un reclutamento pei corpo garibaldino, riuscendo in breve tempo a iscrivere una trentina di giovani.2)
Al movimento democratico, sempre piò. accentuato e divenuto legale con l'istituzione della Costituente, non rimasero estranei gli studenti dell'Università, incuorati da appelli degli studenti di Pisa e di Macerata, che il 22 gennaio fondarono un Circolo democratico Uni­versitario , inaugurandolo con un discorso dello studente di leggi Abate Rodolfo Fellini,8* ed annunziandolo al popolo col seguente programma: *)
... CIRCOLO UNIVERSITARIO DEMOCRATICO DI BOLOGNA
Programma
Quando ogni uomo educato alla scuola del liberalismo sente il desiderio e il bisogno di operare apro* della Patria; quando ogni órdine di cittadini si stringe (in associazioni; quando ovunque si istituiscono Circoli ed in ogni angolo d" Italia si innalza solennemente il grido dell'unione, la Scolaresca Bolognese, conscia del dovere che ha ogni uomo di migliorare la condizione di quelli cui è legato con sacrosanti rap­porti, apre un Circolo, con che si propone di proteggere tutti gli interessi che più da vicino le possono importare, e di cooperare alla propagazione dei principi democratici In esso Circolo la Scolaresca per procacciarsi il maggior bene, intende al miglioramento delle istituzioni scientifiche, letterarie, dell'arti belle, ed a conservare illesi i propri diritti; e cosi conservandoli mira al decoro, alla dignità ed all'onore della studiosa gioventù.
Il nascente Circolo Universitario, aspirante al trionfo della italiana Democra­zìa, favorisce al popolo e sovviene ai bisogni della Patria comune, rischiarando la strada di un rapido progresso negli ordini politici: stringe un pubblico ed eterno nodo di alleanza e di unione con le consorelle Università e con tutti i Circoli d* Italia, onde, conspirate le forze morali, ottenere unità di pensiero e di azione. Ed augurandosi che le sue parole abbiano a trovar eco ovunque si vuole la libertà e la possanza della Nazione, inalbera la bandiera della civiltà, dell'unione e dell'equità, stampando su di essa a caratteri d'oro
Viva la Democrazia.
Dalle sale del Circolo suddetto, 29 del 1849.
La Direzione
Filopanti prof. Quirico, presidente; Carini dott. Giulio, vice-presidente; consi­glieri: Bidelli Marco, Sarti Ermocrate, Fellini Abb. Rodolfo, Brunetti Nicola, Fellini Lucio, Conti Cammillo, Mazzocchi Milziade; cassiere: Foresti Lodovico; economo: Mancini Domenico; segretari: Giacchieri Stanislao, Malagola Biagio.
i) II Povero, a. Ili, 8 gennaio 1849.
2) La Dieta Italiana, n. 34 del 5 febbraio 1849.
3) BOTTRIGARI, Cronaca di Bologna, II, e. 1, p. 68; La Dieta Italiana, n. 38 del 9 febbraio 1849.
*) Manifesto a stampa della Tip. Sassi in Stampe del 1849 presso l'Archivio del Museo del Risorgimento di Bologna.