Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; AUSTRIA ; GIORNALISMO
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1938
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230
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Anna Pettinati
giornali liberali erano introdotti, e nessuno avrebbe osato collaborare al Crepuscolo per tema dei rigori della polizia. *) Proprio anzi dell'accennare audacemente alla crudele reazione di quel Governo H Crepuscolo incorse per la prima volta, già nel 1850, e non senza grave pericolo, nella repressione della censura.
I II.
Molti parlando del decennio della resistenza, o studiando la vita
di patrioti, specialmente lombardi, vennero necessariamente ad accennare al Crepuscolo, certo più seguendo e riportando le quasi tradizionali notizie che non per diretta conoscenza del giornale. Motivo ripetuto a preferenza è l'ammonizione inflitta nel 1853, dopo i disgraziati moti del febbraio, e la successiva proibizione di trattare argomenti politici nel 1857, conseguenza della netta opposizione del Tenca ai tentativi di conciliazione fra Italiani e Governo austriaco fatti con la venuta di Massimiliano a Milano.
Anche il Massarani (il solo che dedicò al Tenca un lungo studio e partecipò inoltre alla vita del periodico lombardo) ricorda unicamente questi due momenti e un monito del 1851 2) come prova dell'atteggiamento ostile al Governo.3 )
Nessuno procedendo alla lettura del giornale si accorse che già nel 1850, ai primi passi, gravi ostacoli si presentarono al Tenca, e tanto meno sospettò che nel maggio del 1850 H Crepuscolo fu soppresso e solo dopo un susseguirsi di suppliche e di pratiche l'editore di allora (FArzione) potè ottenere il permesso di riprendere le pubblicazioni. A maggiore valore assurge l'attività decennale dei redattori se si considera che, non solo ad opera già avanzata in momenti politici gravissimi, ma fin dai primi passi contrastarono vivacemente col Governo e furono giornalmente in lotta con la Polizia. La resistenza è così tanto più ammirevole perchè combattiva e perchè il pericolo fu ognora presente. A un lettore attento non poteva sfuggire che dopo il n. 17 del 5 maggio 1850 il giornale subisce una interruzione per non riprendere che il 16 giugno.
*) Cr. Archivio Tenca, C. 1, f. II F. Lettera di P. Emiliani Giudici (20 maggio 1856). Mai tentativi del tanca non furono completamente vani; infatti nel 1857 gli fu proposto da Napoli il cambio ooW Antologia Contemporanea (Lettera di F. Longhena, 31 gennaio 1857). Tutte le lettere citato dirette al Tenca si trovano nell'Archivio Tenca del Museo del Risorgimento di Milano.
2) Di cui non si trova traccia negli Atti della Luogotenenza Lombarda riguardanti
* TI Crepuscolo.
3) Vedi: T. MASSARANI, Carlo Tenca a il pensiero civile del suo tempo, p. 94 e 96, Firenze, Le Mounier, 1907.