Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; AUSTRIA ; GIORNALISMO
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1938
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232
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232 Anna Pettinari
abbondanti le notizie e pure accurate riguardo ad altre nazioni, all'Austria si accenna solo talora incidentalmente nel parlare delle numerose questioni sorte in rapporto alla Confederazione Germanica, e sempre come a Stato estero.x) Tuttavia nell'esame della situazione il giornale mantiene riserva di linguaggio e nelle critiche prudenza di espressioni. Nessun cenno è fatto mai a questioni inerenti al LombardoVeneto o ad altri Stati italiani soggetti a governi reazionari.
Il 5 maggio invece, nella Rivista Settimanale il Tenca arditamente introduce nella relazione della situazione italiana libere, gravi parole contro il Governo di Napoli.
Riporto testualmente il passo del giornale:
Da Napoli ci giungono nuove voci di vittime, che in faccia al patibolo a cui si sentono predestinati, protestano colla solenne mestizia dell'agonia contro 1*iniquità delle accuse e l'arbitraria violenza dei giudizii. Dopo la difesa del Poerio udiamo ora quella di un suo collega ed amico, il professor Settembrini, che con parole non meno nobili e commoventi si appella all'inesorabile giustizia dell'avvenire, e scaglia una terribile condanna contro atti, che appena ci sembrerebbero credibili nelle barbarie del medio evo. Alcuni giornali parlano di una nota inglese, nella quale Lord Palmerston inviterebbe il Governo napoletano a cessare le dolorose reazioni e a ripristinare la costituzione; alcuni aggiungono che la nota fu discussa nel consiglio dei ministri napoletani, altri che sia serbata dall'ambasciatore, M. Tempie, fino all'arrivo della fiotta inglese che s'annunzia imminente. Checché ne sia di questa notizia, il re si è ritirato a Gaeta, dove sta organizsando nuove truppe, e dove attenderà forse la petizione per l'abolizione dello statuto la quale va compiendo il suo giro nelle Provincie. ?)
Il Governo austriaco non poteva certo tollerare espressioni tanto libere contro un Governo amico, espressioni in aperto contrasto con le recentissime disposizioni luogotenenziali sulla stampa; era quindi facile pensare che fosse intervenuto a punire.
Infatti il 6 maggio una pratica urgente e riservata mossa dalla Presidenza della Luogotenenza Lombarda e diretta al Direttore provinciale dell'Ordine pubblico, ordinava la soppressione del giornale.
Se ne dava anche immediato avviso al R. Console napoletano. A nome di questo Governo rispondeva il 7 maggio il D'Errico, il quale ringraziando il principe di Schwarzenberg notava:
Questa misura dettata dalla saggezza di V. A. nello spirito di ordine e di buona amministrazione, non che tendente a far rispettare l'autorità di un Governo amico è da me quale rappresentante di questo Governo, giustamente apprezzata e mi impone
l) Il MASSABANI, op. cifM p. 81 erroneamente dice che l'Impero d'Austria non è nominato fino al 1851.
3) fi Crepitacolo, 1850, n. 18.