Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; AUSTRIA ; GIORNALISMO
anno
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1938
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pagina
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233
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// Governo austriaco e a II Crepuscolo (1849-1859) 23
il dovere di renderne all'A. V. vivi, ringraziamenti. Io non tralascio ancora di darne conoscenza al-R. Governo di S. M. che certamente saprà valutarne tutta l'importanza e adoprare in simili casi una perfetta reciprocità verso il Governo imperiale come conveniente alla buona intelligenza esistente tra i due Governi.
La notizia veniva contemporaneamente comunicata a Vienna.
Intanto il colpo giungeva improvviso e gravissimo ad abbattere le speranze dei fondatori del Crepuscolo, che si vedevano cosi troncata al sorgere la loro opera. Improvviso, perchè la soppressione di un giornale non avveniva di solito se non dopo qualche ammonizione, e probabilmente nello scrivere l'articolo incriminato la redazione si rendeva conto di incorrere in una punizione, ma non sospettava di arrischiare la vita stessa del giornale, per quanto la circolare della Luogotenenza sulla stampa, pubblicata l'8 febbraio 1850, contemplasse appunto le offese ai Governi esteri come motivo di sospensione. 1
Il momento fu assai grave e il tipografo Arzione tentò di ottenere l'indulgenza del Governo inoltrando una supplica al principe di Schwar-zenberg affinchè la soppressione venisse mutata in sospensione. Notava fra l'altro: esso (l'Arzione stesso) intraprese la pubblicazione del Cre* puscolo sapendo che in momenti eccezionali non era forse possibile, per quanto studio vi ponesse l'evitare una censura, ma che in ogni caso l'ammonizione e la sospensione temporanea lo avrebbero reso cauto, e gli avrebbero additato gli scogli da schivare . E soggiungeva:
È in traestà fiducia che il sottoscritto osa presentarsi a Vostra Altezza, supplicando che TI Crepuscolo abbia la benigna sorte già toccata ad altri giornali milanesi, ai quali una prima censura non meritò che la semplice sospensione. Il sottoscritto si fa tanto più coraggio a invocare in ciò l'indulgenza dell'Altezza Vostra in quanto che la prima intimazione fattagli non riguardava che la sospensione, e fu solo al giorno immediatamente successivo, che la sospensione venne mutata per lui in soppressione.
Nelle tristi condizioni attuali dell'industria libraria la soppressione di una pubblicazione che incominciava a ricuperare la perdita di alcune migliaia di lire, può essere un colpo fatale per un editore. La illuminata filantropia dell'Altezza Vostra non può non calcolare tutta l'importanza, nò il danno sarebbe solamente del sottoscritto; ma gli operai della sua tipografia che traggono dalla stampa del Crepuscolo il loro sostentamento rimangono ad un tratto senza lavoro...
') La circolare alla Delegazioni provinciali ed ai Comandi di città contiene le norme per la pubblicazione di giornali e periodici durante lo stato d'assedio.
L'art. 3 impone di astenersi da ogni offesa a alla religione, al Governo austriaco, a Governi esteri ed ai privati .Jfl 4 commina per una prima infrazione la sospensione temporanea del giornale incriminato, ed in caso di recidiva la totale soppressione durante lo stato d'assedio.