Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; AUSTRIA ; GIORNALISMO
anno <1938>   pagina <238>
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Anna Pettinari
tendenza, che però non potè prima d'ora essere colpita a termini di legge , rassegnando la pratica all'I. R. Governo generale Ma lo strano è che l'ammonizione già decretata non ebbe luogo, come possiamo rilevare da documenti successivi.
Nell'Archivio Tenca *) trovo la brutta copia di un ricorso che qui trascrivo:
Alla redazione del Crepuscolo fu data una pubblica ammonizione in iscritto il 21 febbraio 1853, la quale venne dichiarata seconda, accennandosi ad una prima che si disse data nel settembre del 1852.
La redazione del Crepuscolo sa di non aver mai ricevuto nessuna pubblica ammo­nizione anteriore a quella così detta seconda; né alcun'al tra infatti compare stampata nel giornale o venne indirizzata in iscritto alla redazione, siccome è richiesto dalla legge sulla stampa del 27 maggio 1852, e siccome venne praticato per quella del 21 feb­braio 1853. Ben si rammenta la redazione che nel settembre del 1852 le venne dato un privato avvertimento del tenore di quello avuto poche settimane fa, ma senza valore di pubblica ammonizione. Siccome la redazione, per evitare il pericolo che una nuova ammonizione possa essere dichiarata terza e portar seco quindi l'effetto della soppres­sione, intende porgere istanza per far rettificare Terrore corso,.cosi desidera di cono­scere il preciso tenore degli atti a cui Terrore si riferisce importandole di ben appurarlo, per poter chiedere con più sicuro fondamento la reintegrazione dovutale.
Lo scritto è di mano del Tenca, senza data, ma l'accenno al recente privato avvertimento fa supporre che il ricorso sia del 1855, poiché dopo l'ammonimento del 1853 è appunto nel 1855 che II Crepuscolo suscitò nuovamente l'intervento della Polizia. E mentre il Governo continuò nelle sue pratiche a considerare come avvenuta questa ammonizione del 1852, il Tenca negò sempre che fosse stata inflitta, e questa sua dichiarazione fu messa a verbale ancora nel 1857, quando fu chiamato col tipografo Valentini per esser avvertito della proibizione di trattare di politica nel giornale.
Contemporaneamente l'attenzione delle competenti autorità fu attratta da alcuni articoli di critica d'arte. In questo campo H Crepu­scolo aveva più volte espresso assai liberamente il suo giudizio ogni volta che gliene era capitata l'occasione.
Nel 1851, per esempio, a proposito dell'esposizione a Londra, dopo aver deplorato lo scarsissimo interessamento della Commissione nomi­nata dalla Camera di commercio, aveva messo severamente in rilievo a spregio della Commissione e a dimostrazione della sua imperizia . come la Commissione non avesse saputo riconoscere, se non dopo una
i) Archivio Tenca, C. 3, f. X.