Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; AUSTRIA ; GIORNALISMO
anno
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1938
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pagina
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239
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H Governo austriaco e ali Crepuscolo (1849-1859) 239
prova sostenuta dall'artista, che il Mazzeppa del Pierotti era modellato è non foggiato sul vero. l) Nell'esame degli atti dell'Accademia (dannali dei traviamenti dell'arte), e cosi pure nel rendere conto del discorso (certo alquanto puerile) del segretario Rusconi, 2) e nel criticare le ridicole pastoie poste per il premio Mylius, con le quali la grettezza accademica è riuscita a guastare quel generoso pensiero , non si impose certo limiti nell'espressione. In realtà, pensando- anche alle censure alquanto vivaci agli stessi professori di Brera ed al loro metodo di insegnamento 3) non meno che alle loro produzioni artistiche, *) era impossibile non meravigliarsi che le Autorità austriache avessero tanto sopportato.
Questa critica insistente ed alquanto aspra aveva il vero carattere di una sistematica opposizione. Quindi nel 1852 l'atteggiamento del giornale non è affatto mutato, e i giudizi non divengono neppure più severi. Fin dai primi numeri (in occasione dell'inaugurazione del gruppo di San Luigi nella chiesa di San Carlo) ripete il suo biasimo per l'opera del professore d'architettura di Brera, dicendo che il tempio sorto sotto un'ispirazione infelice sembra destinato a non raccogliere se non lavori e pensieri altrettanto infelici .5'
Esamina, come al solito, gli atti dell'Accademia di Belle Arti e il discorso del segretario per rilevare ancora una volta la meschinità di queste orazioni di circostanza, in cui la nostra Accademia mal rappresentando lo splendore dell'arte milanese, si mostra impotente a comprendere ogni idea di sviluppo artistico e a metterla in atto .
Ma questo giudizio alquanto esplicito non pare abbia affatto colpito le Autorità governative. Solo nel settembre, quando in occasione della solita annuale esposizione di Brera, il giornale riprende il suo ufficio di critico d'arte, l'attenzione della Polizia e di altre Autorità si risveglia. 6* Nel 1852 varie furono le manifestazioni ostili all'Accademia. Già nel luglio il Vela aveva con ardito atto sdegnoso rifiutato la nomina di membro dell'Accademia di Belle Arti conferitagli insieme a quella di Radetzky e altre Autorità austriache, ed aveva pagato la sua audacia
1) // Crepuscolo, 1851, n. 5. è ÌJ Crepuscolo, 1851, n. 6.
3) Il Crepuscolo, 1851, n. 39.
4) Il Crepuscolo, 1851, n. 10. Sì II Crepuscolo, 1852, n. 3.
6) Si potrebbe pensare che non sìa. intervenuta prima per mancanza di un paragrafo di legge al quale riferirsi, ma in tal caso avrebbe nelle lagnanze successive fatto cenno anche di questo articolo.