Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; AUSTRIA ; GIORNALISMO
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1938
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Anna Pettinar i
In verità non vi era motivo a punizione, e forse anche era stato trascurato il passo più significativo degli articoli del Crepuscolo. Mentre l'articolista deplora l'assenza di ogni opera di valore nell'esposizione e ne cerca le cause dice:
e forse sarebbe da risalire più in alto nel cuore stesso dell'insegnamento, e interrogare il segreto di quella scuola, donde i giovani escono digiuni d*ogni soda cultura, ineducati la mente ed il cuore, e solo avvezzi per lunga pratica necessaria al maneggio del pennello o della creta entro certi limiti convenzionali che inceppano la fantasia e comprimono ogni slancio vigoroso dell'ingegno.1)
Se non era permesso il libero giudizio sulle istituzioni governative, questo era certo il passo più incriminabile perchè assumeva un significato generale e quindi più grave di critica all'intera Accademia, e non era semplice appunto all'opera isolata di un singolo professore. L'attenzione sospettosa delle Autorità governative era insistentemente rivolta all'attività del Crepuscolo, ed è strano che nell'autunno del 1852, mentre contemporaneamente per diversi motivi diverse Autorità rilevarono con biasimo l'atteggiamento del periodico desiderando infliggergli una punizione, H Crepuscolo ne sia rimasto immune ; non ostante le prevenzioni del Governo; non ostante i precedenti del redattore, forse solo per una incertezza delle Autorità stesse, combattute tra il desiderio di annientare le forze di un nemico che sapevano pericoloso e tenace, e il timore che una repressione fosse tattica errata finché la redazione si accontentava prudentemente di ostili accenni, o di critiche apparentemente estranee alla politica. Certo se questa volta il giudizio fosse stato più severo II Crepuscolo si sarebbe presto trovato in una situazione difficile, perchè questa sarebbe stata (secondo il Governo) la seconda ammonizione scritta e, a norma del paragrafo 22 della legge sulla stampa recentemente promulgata, dopo due ammonizioni la Luogotenenza poteva procedere alla soppressione del giornale.
Sul finire del 1852 II Crepuscolo attraversò un periodo burrascoso ed il Tenca, compiacendosi col Vieusseux a) della benevola amicizia del pubblico fiorentino per II Crepuscolo gli confidava: Sono stato in timore di vederne troncata la continuazione, giacché la nuova legge sulla stampa ora attivata, ne metteva in forse l'esistenza: pure ad onta delle avverse insinuazioni, la sua pubblicazione fu riconfermata a Vienna .
1) TI Crepuscolo, 1852, n. 37.
2) Biblioteca Nazionale di Firenze. Carteggio Vieusseux, C. Ili, n. 21.