Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; AUSTRIA ; GIORNALISMO
anno
<
1938
>
pagina
<
246
>
246
Anna Pettinari
Successivamente gli scrisse di aver ottenuto quanto chiedeva ed averne avuto comunicazione orale dall'Autorità politica lombarda assieme al consiglio di chiedere il trapasso di proprietà del giornale in suo nome, il che gli dava buone speranze per l'avvenire. *)
Quanto al motivo del suo silenzio riguardo ai moti del 6 febbraio non credo affatto sia dovuto al non voler nominare l'Imperatore d'Austria. Elogiarli non poteva e non avrebbe voluto, biasimarli neppure. Rimpiangere forse? Ogni recrimina rione era vana, il silenzio era ben più efficace. 2)
I I
Fin dal gennaio 1853 il tipografo Valentini aveva esperito delle pratiche per ottenere che si riconoscesse al Tenca anche di nome la proprietà del Crepuscolo già esistente di fatto,3) ma il parere del Governo generale era stato negativo. Nel dicembre 1854 per una nuova domanda del Valentini, il Direttore di polizia Martinez dava al Luogotenente B urger, con il suo parere, conto esatto dei precedenti:4) rilevava cioè che il Tenca era di fatto proprietario e gerente del giornale ed aveva versato la prescritta cauzione di L. 15.000 austriache,5) mentre il Valentini era rimborsato delle spese di stampa provenendo al Tenca gli utili, soggiungendo: resta solo a ponderarsi se v'abbia convenienza politica ad accordare siffatta sostituzione. Al qual proposito è da considerarsi che il Valentini è un uomo scevro di eccezioni nei rapporti morali e politici, quando il Tenca se non va soggetto ad appunti dal lato morale, può con fondamento ritenersi di tendenze democratiche, in questo spirito essendo sempre stato steso il ripetuto giornale nella parte politica a lui principalmente attribuita, sebbene con abbastanza di arte, per evitare delle formali censure dell'Autorità .6)
0 11 dicembre 1853.
2) Sospesa la Rivista Politica di necessità dopo l'ammonizione, si rese pia difficile il lavoro della redazione. G. Rosa scrivendo in proposito al Tenca lo consiglia a limitare il formato ridicendolo come quello della Gazzetta Medica. Ma il Tenca coraggiosamente continuò. Arch. Tenca, f. Ili, 30, Lotterà del 18 marzo 1853.
3) Esiste una bratta copia di domanda senza data stesa dal Tenca per il tipografo in coi si accenna a questo tentativo* affermando inoltre che la proprietà del giornale era del Tenca dal dicembre del 1852, quando l'I. R. Dicastero di polizia in base al nuovo regolamento della stampa aveva riconosciuto il Tenca quale redattore del Crepitacolo. Arcb. Tenca, C. 3, f. X. Vedi anche lettera del Tenca all' a Prato, 11 dicembre 1853.
*) Pratica n. 16060 P. S.
*) A norma dei paragrafi 13 e 14 della legge sulla stampa 27 maggio 1852.
*) Pratica n. 16060 P. S.