Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; AUSTRIA ; GIORNALISMO
anno <1938>   pagina <248>
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Anna Pettinari
Nel dicembre il Tenca ripeteva le sue insistenze, dopo che gli era stato negato il permesso, e notava: Qui i Vescovi vogliono sopprimere il povero Crepuscolo e già han incominciato a lanciargli l'anatema con le pastorali, e la crociata è aperta e va diritta allo scopo . -L
Nel 1856 continuarono le pratiche del Tenca; l'appoggio dell' a Prato e l'opposizione clericale, resa più pericolosa dopo il Concordato. Ma solo il 20 maggio 1857 quando al Crepuscolo già era stata tolta la facoltà di trattare di politica, il Direttore di polizia Martinez comunicava alla Luogotenenza (nel farle rapporto della situazione del giornale) la nuova domanda di mutamento di proprietario, dando il suo parere favorevole sia per la legalmente constatata sussistenza della proprietà e gerenza del Tenca, sia perchè la sua qualità consentita di redattore garantiva i requisiti di legge, sia anche soprattutto perchè cessata la parte politica era eliminato il principale elemento della incompa­tibilità .2>
A sua volta la Luogotenenza rispondeva riconoscendo il redattore quale proprietario ed editore del Crepuscolo.3) Nella già citata lettera di A. Cascato 4) il Tenca dice che aveva assunto fin dal 1851 la proprietà del giornale, quando l'Arzione aveva abbandonato l'impresa. E sog­giunge: ma fino al 1858 mi fu vietato di firmare, come proprietario, il giornale e questo dovette apparire come appartenente al tipografo che lo stampava. Nel 1858, quando meno si pensava ebbi rimosso questo divieto e apposi la mia firma al giornale... .
Ma in realtà, mentre nel 1856 appariva in fondo pagina: Tip. Valeri' tini e C. propriet. ed editori Carlo Tenca redattore. Col numero 23 del 7 giugno 1857 appare: Carlo Tenca, redattore e proprietario Tipografia di Antonio Valentini e Comp. Questa è naturalmente la prova più sicura che le pratiche con le quali si accordava il permesso al Tenca di firmare col proprio nome furono prontamente esperite, e non lascia dubbio sulla vera data della concessione.
ANNA PETTINARI
(Continua)
1) Lettera del 18 dicembre.
2) Pratica n. 4144 P. S.
3) Pratica n. 4475 P., 31 maggio 1857. *) 31 gennaio 1873.