Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MILLE (SPEDIZIONE DEI)
anno <1938>   pagina <255>
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Di un volume di documenti sulla rivoluzione siciliana, ecc. 255
E più tardi, 1*8 maggio, più particolarmente:
La importanza di non ispcrperare le nostre forze, mena naturalmente alla necessità di tenere concentrate per ora in dne punti, foni colonne a tutela della costa meridionale e occidentale dell*isola, che sembrano le pia minacciate. Una di oneste potrebbe a parer mio riunirsi in Canicatti, e sarebbe quella di Clary; l'altra a Salemi ove si concentrerebbe il reggimento Carabinieri, lo squadrone di Cacciatori a cavallo e la mezza batteria partita col Laudi... Ho indicato Salemi, poiché trovasi... a un di presso equidistante dalle marine di Campobello, di Mazara e di Marsala... La indi­cata comune di Salemi io ve l'addito come posizione d'aspettazione... A chiarimento del consiglio datovi nello indicarvi i punti di Canicatti e Salemi, vi rimetto l'accluso specchietto.
Il Castelcicala però opina che lo sbarco avrà luogo ad Agrigento; il re quasi insiste per Salemi e Canicatti, ma poi conclude: a Del resto, voi saprete regolare le cose nel miglior modo, e non ne dubito .
Il re dunque ebbe la precisa intuizione di quello che sarebbe avve­nuto; ma Castelcicala non pare sia persuaso, e non provvede a concen­trarsi a Salemi, ma neppure ad Agrigento. Si limita a domandare un battaglione di svizzeri, e poi... poi informa il re che inviava truppe a Catania, che la colonna del generale Primerano non ha finora contribuito al ritorno dell'ordine nei distretti di Termini e di Cefalù; che il maggiore D'Ambrosio aveva fatto il disarmo di duecento persone, e cento altre cose, trascurando la cosa più importante, per cui il re perde la pazienza e scrive che sono quarantuno giorni che, con un consiglio di direttori il luogotenente avrebbe dovuto essere alla fine della cosa .
L'11 maggio avviene lo sbarco di Garibaldi a Marsala.
A questo proposito, ricordate la storiella del Pentasuglia, dei Mille che andato al telegrafo, e tolto di mano all'impiegato, che tele-1 grafava a Trapani, l'apparecchio, telegrafò che si era ingannato nel dire che si trattava dello sbarco di gente armata, invece era roba mercantile; e da Trapani gli risposero: imbecille! Evidentemente questa storia è da mettersi nel numero delle leggende fiorite intorno ai Mille, e per opera di qualcuno di essi. Già una prima rettifica l'aveva data l'Agrati, ora viene a mettere le cose a posto il libro in esame. Trapani non e' entra. Il telegrafista trasmise il dispaccio al Castelcicala una volta sola, alle 13 e mezza, quasi, dell'11 maggio, e il Castelcicala lo trasmise al re con queste parole, che denotano la fretta: Sbarco eseguito a Marsala; mandi rinforzi e vapori . Poi egli ritelegrafa alle ore 16 e mezza: Due soli vapori hanno sbarcata la gente a Marsala, che il telegrafo dice che è truppa sarda . Cosicché la storiella del Pentasuglia va intesa a questo modo, che egli andò