Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MILLE (SPEDIZIONE DEI)
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1938
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262 Luigi Natoli
disperso l'esercito in scaramucce inutili ed esaurienti, bisognava raccoglierlo in Palermo; e nel piano della Guadagna con ottomila uomini, cavalleria e artiglieria affrontare Garibaldi; le altre dodicimila sarebbero state per tenere in freno la città. La vittoria sarebbe stata sicura, perché le bande dei siciliani non fatte per affrontare a campo aperto la mitraglia e le cariche della cavalleria si sarebbero disperse. Garibaldi sarebbe rimasto coi rimasugli dei Mille e sarebbe finito, e con esso ne sarebbe finita la rivoluzione sicula .
Proposta, non sappiamo se interamente attuabile, né se il genio di Garibaldi l'avrebbe accettata, e non avrebbe trovato il modo di tramutare una possibile sconfitta in una splendida vittoria; ma in ogni caso il comando borbonico sarebbe uscito dalla chiusa città, dove fatalmente aveva firmato la sua morte.
Un'altra fortuna di Garibaldi fu il fermo di von Mechel innanzi alla piazza della Fieravecchia. Si sa che il Lanza aveva chiesto un armistizio, per aver tempo di seppellire i morti e ricoverare i feriti a bordo. L'armistizio correva dalle ore 12 del 30 alle ore 12 del 31; il von Mechel, che s'era impuntato a seguire Garibaldi, nonostante i richiami del maggiore Bosco, giungeva a Palermo giusto il 30, e attaccava la città quando c'era la tregua d'armi. Ora verso le 9 e mezza il telegrafista del Palazzo reale comunicò che dalla parte del ponte delle Teste si vedeva un considerevole numero di persone, che forse erano le truppe di von Mechel. Si domanda il Salzano ;
parche da Villabate, sera del 29, non ebbe egli dato avviso del suo arrivo, e dimandare gli ordini per un attacco combinato per l'indomani, giorno 30, e cosi la tregua non avrebbe avuto effetto e la città sarebbe stata assaltata in un momento che meno potea appettarlo?
Quell'arresto ebbe per conseguenza che nella notte la città si ponesse nella difesa, innalzando una fitta rete di solide barricate e tramutando ogni casa in fortilizio; cosicché il 31, alle 8 il colonnello Buo-napane veniva a riferire che le barricate erette nella notte dai rivoltosi erano tanto forti che pareva impossibile prendere la città; e più tardi le stesse cose veniva a rapportare, per parte di von Mechel, un caporale del 3 battaglione leggiero.
Ma sarebbe lungo volere spigolare nelle 1150 pagine; quello che ho detto basta a dare un cenno dell'importanza di questo volume di documenti; che se poi si aggiungono le corrispondenze telegrafiche col Castel-cicala e con le navi in crociera, le corrispondenze con gli intendenti, coi generali Afan, Clary e Russo, che è quanto dire con Agrigento, Catania e