Rassegna storica del Risorgimento
CORBOLI BUSSI GIOVANNI ; SCLOPIS FEDERICO
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1938
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290
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Vita dell'Imtula
II giorno seguente venne continuata l'esumazione dei resti degli altri valorosi del '49 e del *70. In cinque cassoni vennero trovati oltre trecento scheletri dei primi e in uno, ventisei dei secondi, che prima del 1879 erano inumati al Verano.
Come si è detto, il Gomitato Romano del R. Istituto per la Storia del Risorgimento e la Federazione Volontari Garibaldini hanno espresso il voto che l'Ossario da San Pietro in Montorio sia trasferito, sempre sul Gianicolo, al prato detto del pino > dove furono postate le ultime batterie della difesa di Roma nel 1849, in modo di aver più degno ed onorato collocamento.
Già una colonna marmorea su alto piedistallo è eretta nel prato.
Il sito proposto, cinto da pini secolari, potrebbe nobilmente rispondere allo scopo.
Nell'occasione si potrebbero raccogliere in un unico Ossario i resti di tutti gli altri caduti per la libertà di Roma.
In attesa delle ulteriori decisioni del Governatore di Roma le spoglie gloriose, avvolte nel tricolore, sono state deposte nella cripta del Monumento ai Caduti in guerra al Verano.
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TRIESTE. Lo spoglio dell'archivio del garibaldino Filippo Zamboni, del quale fu precedentemente parlato, è bene avviato. Agli studiosi che frequentano il Civico Museo del Risorgimento è cosi aperta una nuova fonte di consultazione per il periodo del 1848. Una cartella raccoglie gli attestati militari dello Zamboni per gli anni 1848-49 (e sugli stessi anni esiste un diario delle giornate romane). E notorio che questo triestino fuggì dalla sua città per arruolarsi nel battaglione universitario romano, nel quale raggiunse il grado di capitano. XL prof. Ferdinando Pasini ebbe a raccogliere nel 1926 in un volume i ricordi di questo battaglione: ora al Museo si trova una serie di ben sette cartelle voluminose contenenti i manoscritti originali dello Zamboni su detto battaglione e sulla storia della sua bandiera. Lo spirito quarantottesco che animò tutta la vita del soldato e poeta, si manifesta in un appello manoscritto di ventiquattro pagine a commemorazione delle battaglie di quell'epoca.
Altro importante materiale di studio è stato assicurato al Museo triestino con l'epistolario del letterato e patriota prof. Paolo Tedeschi donato dalla famiglia. Al Museo sono inoltre pervenuti in dono da parte della signora Emilia Fiordèlisi di Manco lettere e documenti del tenente Augusto Becchi, caduto in Africa nel 1896; ricordi politici del triestino Gino Treves, offerti dalla vedova; carteggi militari della guerra di redenzione pervenuti in dono dal signor Luigi Muran.
Vanno segnalate le recenti pubblicazioni dell'on. doti. Bruno Coceani su I fuorusciti adriatici durante la grande guerra, e di Angelo Scocchi A proposito dell'irredentismo senza romanticismi comparse nella rivista triestina La porta Orientale.
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TRIPOLI. - In seguito alle dimissioni del gen. Giacinto Melchiòrri, S. E. il presidente ha chiomato a dirigere il Comitato di Tripoli il chiarissimo prof, cornai. Mari o Tortonese, R. Sopraintendentc scolastico per la Libia*
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VICENZA. - La Consulta del Comitato vicentino è ora costituita dai camerati: dott. Agostino Lazzaretto, presidente; dott. prof. Giulio Fasolo, vice presidente; cav. prof. Giuseppe Zanetti, dott. prof. Pellegrino Nicoli e il R. Provveditore agli Studi, Consultori. La contabilità è affidata al rag. Goliardo Dal Corno.