Rassegna storica del Risorgimento

FANTUZZI MARCO ; STATO PONTIFICIO
anno <1938>   pagina <297>
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Il conte Marco Fantuzzi e U movimento riformatore, ecc. 297
ancora era ardua impresa trovare persone atte a dirigere 1 applicazione della nuova legislazione doganale. la Romagna fu scelto per questo ufficio il conte Fantuzzi fin dal luglio 1786. Egli aveva già studiato il nuovo piano e si era convinto della sua opportunità. Ma una seria attuazione della legge innova­trice incontrava dure opposizioni. Tutti i cardinali, i prelati e i ministri camerali, riferisce il Fantuzzi, vi erano contrari per ambizione, odiosità al Pontificato, e a Ruffo.!) Tutti li Mercanti declamavano, ed il Popolo ingannato correva dietro a queste censure ,2) levate al cielo specialmente da coloro che avevano guazzato nel caldaione dell'antico disordine. Ciò toccava una delle corde più sensibili dell'animo del Fantuzzi, ene, pur dissentendo in non pochi particolari, aveva pregiato i principi animatori della riforma, considerata da lui come uno dei tanti mezzi possibili per metter ordine nella pubblica ammi­nistrazione e dar forza allo Stato. Egli non s'era lasciato sfug­gire occasione per difenderla e difesa l'aveva infatti tanto contro gli attacchi di coloro che l'avversavano, quanto contro le trascurarle e le interpretazioni degli esecutori opposte allo spirito del chirografo pontificio. Aveva all'uopo tenuto carteg­gio con monsignor Vergarli, principale coadiutore del Ruffo, il quale aveva in animo di scrivere sull'argomento.8* Infine nel 1791 diede alle stampe una Memoria sul sistema delle dogane ai confini dello Stato pontificio.4> Ebbi in idea di diffondere
1) Fabrizio Buffo, allora tesoriere generale della Camera apostolica e coopera­tore di Pio VI nel campo delle riforme economiche. Per le idee, relativamente libe­rali, del Ruffo in materia economica cfr.: Memorie economiche di monsignor Fabrizio Ruffo, Tesoriere generale della R. C. A. su vari articoli concernenti Vapprovigiona* mento delle grasce per Roma presentate ad una particolare Congregazione destinata da Sua Santità colle provvidenze sovrane emanate in seguito delle medesime.
In Cesena, MDCCLXXXDC, Per gli Eredi Biasini.
2) Archivio Fantuzzi, M. FANTUZZI, Memorie mie, p. 58 v.
3) L'opera del Verga ni usci infatti, ma alcuni anni dopo, nel 1794, e rappresenta un ampio commento della riforma doganale di Pio VI (cfr. Della importanza e dei
pregi del nuovo sistema di finanza dèlio Stato Pontificio, 1794).
4) MDCCXCI. Anonima, senza indicazione di luogo, né di editore. Fu ristam­pata in Memorie di vario argomento, pp. 1-38.