Rassegna storica del Risorgimento
FANTUZZI MARCO ; STATO PONTIFICIO
anno
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1938
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pagina
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301
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Il conte Marco Fantuzzi e il movimento riformatore, ecc. 301
efficaci, ove le provincie e li territori non siano perfettamente all'unisono nell'esecuzione dei mezzi, che il governo adotta per la pubblica felicità .
Secondo le disposizioni dell'editto sulle dogane, le legazioni di Bologna e Ferrara, pur essendo considerate come territori esteri, conservavano il loro privilegio di poter mandare, senza pagamento di dazi, le loro manifatture negli altri luoghi dello Stato Pontifìcio; mentre questi ultimi potevano esportare, alle stesse condizioni, nelle legazioni di Bologna e Ferrara le loro manifatture e materie prime. In tal modo si lasciava aperta la strada a disordini, contrabbandi e speculazioni; e naturalmente non mancò chi si diede a tal genere di affari.
Le osservazioni del Fantuzzi, unite alla sua costante opera di soprintendente in Romagna, minacciavano in qualche modo l'allegro gioco dei profittatori, onde una certa signora Sacrati, donna intrigante, che cercava allora nelle sue conquiste quelli che godevano favore nel governo e che potevano esserle utili , ottenne denari dal finanziere Gnudi allo scopo di comperare la penna di un profugo veneto perchè scrivesse contro la Memoria del Fantuzzi.1J Invero, attraverso le elucubrazioni di costui, si palesa in modo evidente lo scopo che si proponevano i suoi mandatari. Le sue Riflessioni incominciano con lodi alla riforma presa in generale e astrattamente per poi continuare con aspre critiche al contenuto della medesima, attraverso la polemica sulle massime erronee e i fallaci principi della Memoria del Fantuzzi, massime e principi che erano letteralmente gli stessi del chirografo pontificio. Il groviglio delle contraddizioni vien sciogliendosi quando si leggono le difese delle esenzioni e dei privilegi ferraresi principal scopo, o pretesto,
]) Archivio Fantuzzi: FANTUZZI, Memorie mie, co. 6-61. Lo scritto polemico contro il Fantuzzi è da quest'ultimo riassunto nella sua risposta. In questa ne è anche indicato il titola: Riflessioni Economico-politiche sul Sistema delle Dogane ai Confini dello Stalo Pontificio, e sulla Memoria, che ne ha pubblicati per comune istruzione li suoi risultati, pubblicate colle Stampe di Ferrara,