Rassegna storica del Risorgimento

FANTUZZI MARCO ; STATO PONTIFICIO
anno <1938>   pagina <303>
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il conte Marco Fantuzzi e il movimento riformatore, ecc. 303
svariati aspetti della vita economica romagnola: commercio dei grani e delle grascie; cultura, prodotto, manifattura e commercio della canapa e della seta; fabbriche e commercio dell'aceto e dell'acquavite; carni salate e salatura del pesce; commercio del bestiame; legnami; miniere; concierie di pelli; stracci e fabbriche di carte e cartoni; fabbrica di cremor di tartaro; fabbriche di barche; porti; navigazione marittima e navigazione interna; strade; dazi e materia doganale in genere.1J
Seguendo le idee esposte nella Memoria sulla riforma doga­nale il Fantuzzi cercò di impedire che si accordassero bonifici alle comunità di Romagna e propose i regolamenti per molti dazi comunali onde non fossero in opposizione al sistema generale. Progettò miglioramenti alla tariffa. Formò una carta topografica della Romagna, aggiungendovi una descrizione di tutte le strade di commercio e di contrabbando. Lottò per ottenere l'inclusione del Ferrarese e del Bolognese entro la cinta doganale. Si studiò di eliminare le contraddizioni, i contrab­bandi, gli abusi, leljjevasioni nell'applicazione della riforma. Le sue diligenze riuscirono quasi sempre vane.
Non minori difficoltà incontrò per la sistemazione dei locali delle dogane; per i ministri doganali .mandati da Roma, birbanti, ladri, giacobini, inetti ; per il tentativo d'introdurre un rigoroso sistema di amministrazione nelle dogane.
I legati creavano imbarazzi se non altro perchè Vaffare delle dogane non era da loro dipendente; i tesorieri erano sempre in opposizione perchè fino allora erano stati i soli che in Romagna avessero avuto ingerenze camerali, e i bestiami, i grani, le tratte ed altro diventavano oggetto di questioni e contrasti; il Vice-legato, i ministri della Legazione, i parenti del Pontefice
1) I principali scritti di questo genero sono pubblicati in Memorie di vario argomento.