Rassegna storica del Risorgimento
FANTUZZI MARCO ; STATO PONTIFICIO
anno
<
1938
>
pagina
<
305
>
// conte Marco Fantuzzi e il movimento riformatore, ecc. 305
Le sue osservazioni valgono a lumeggiare la storia per così dire interna della riforma doganale e a provare le difficoltà, spesso insuperabili, contro le quali doveva cozzare l'opera riformatrice, la cui efficacia non si può giudicare stando alla lettera degli atti legislativi.
V. IL FANTUZZI ESULE E UN PIANO DI RESTAURAZIONE DELLO STATO PONTDJICIO
La scena è ora mutata. La vita tranquilla di un paese uso ad un governo che lasciavr andare quasi sempre le cose per conto loro era stata violentemente scossa dall'invasione francese e novità d'ogni genere avevan portato sul loro cammino i soldati del Buonaparte. Il Fantuzzi come abbiam visto era stato colpito nei beni, minacciato nella persona, costretto a lasciare la patria.
All'offesa nella persona e nelle cose si aggiungeva il rovesciamento di quei principi e di quegli istituti che egli, nobile e cattolico, non aveva mai posto in discussione. Esule, lontano dalle sue terre e dalle sue occupazioni, obbligato ad una triste meditazione sul passato, egli ritorna sui propri passi e trova che le idee nuove che avevano guidato il movimento riformatore erano state complici del cataclisma e tutte le coinvolge in una generale condanna. Con questo animo egli scrive memorie su memorie e affida alla carta i ricordi della sua vita, dei fatti visti, delle persone conosciute, provando com'è evidente una intima soddisfazione nel contrapporre alle miserie degli ultimi decenni del secolo, avvelenati dalle idee innovatrici, una leggendaria età aurea del pontificato, nella quale avrebbero dominato incorrotti i principi di religione e giustizia.
Tutti gli avvenimenti e tutte le idee che la logica poteva far ritenere motivi di indebolimento dei poteri costituiti apparivano allo spirito turbato del Fantuzzi come cause della