Rassegna storica del Risorgimento

FANTUZZI MARCO ; STATO PONTIFICIO
anno <1938>   pagina <306>
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Luigi Dal Pane
rivoluzione. Così, nelle Memorie di fatti dei suoi tempi,** egli difende i Gesuiti e pone lo scioglimento della Compagnia tra le cause della rivoluzione. Così, in 'tutti gli scritti del periodo di cui stiamo parlando, filosofìa, giansenismo ed economia politica diventano sinonimi di dissoluzione.
I/orientamento mentale del Fantuzzi è evidentemente mutato col cambiare delle circostanze. In effetto egli non era mai stato un rivoluzionario, né aveva trovato nelle vicende della sua vita spinte decisive a divenirlo. Egli aveva coscienza di essersi sempre mosso nel quadro degli istituti fondamentali della società del suo tempo, né credeva di averli intaccati con la sua attività di amministratore e di scrittore. Con le sue critiche alla situazione di fatto e con i suoi tentativi di riforme egli non aveva mirato alla distruzione della forma di governo esistente, ma aveva voluto soltanto dare maggior vita all'autorità dello Stato, unificare e ordinare l'ammini­strazione pubblica. A questo genere di pensieri era stato spinto dal sentimento di esigenze vitali colte nel loro essere attra­verso il contatto con la realtà. Le condizioni familiari e l'indole sua lo tenevano però lontano da quelle generalizzazioni di fatti particolari che dispongono l'animo alle negazioni totali. Nonostante le continue recriminazioni della vecchiaia, doveva esser stato, in gioventù, un entusiasta, fiducioso di poter migliorare il mondo sotto ogni aspetto. Per questo, prima della Rivoluzione, aveva guardato con benevolenza alle idee economiche allora di moda e in esse aveva spesso trovato validi sussidi per l'elaborazione e l'esposizione dei suoi piani di riforme, piani che tuttavia è bene ripeterlo gli erano suggeriti soltanto dall'esperienza delle cose. Quest'ultima, anzi, lo aveva spinto, senza che egli sul momento lo avver­tisse, ad affermazioni pratiche ardite. Su tale via si mantenne
0 L. DAL PANE, Idee e riforme economiche del Settecento nello Stato Ponti­ficio, ecc.