Rassegna storica del Risorgimento
FANTUZZI MARCO ; STATO PONTIFICIO
anno
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1938
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pagina
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313
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// conte Marco Fantuzzi e il movimento riformatore, ecc. 313
Da ciò deriva che il commercio, specialmente negli stati agricoli, deve essere contenuto entro i limiti fìssati dalla sua stessa natura che consiste nel cambio delle derrate superflue colle necessarie .
Il Fantuzzi vuole lo scambio diretto fra produttore e consumatore e quindi osteggia la frequenza e l'estendersi dei mercati e delle fiere, il formarsi di un ceto di intermediari per il commercio del bestiame, le operazioni dei mercanti girovaghi nelle campagne, la concessione di privative, la esportazione delle vettovaglie. Propone di proibire agli Ebrei l'esercizio del commercio e dell'industria; di ridurre, limitare e sottoporre a tassa tutte le operazioni di credito; di tassare tutti i rami di commercio non necessari allo Stato, di restringere il commercio estero in modo da impedire o dirninuire il commercio passivo.
In una parola egli vagheggia un ritorno a forme più antiquate, statiche della vita economica. E in fondo una posizione analoga, per molti lati, a quella della Politica di Aristotele.
Ma per lo stesso motivo e per il fatto che la sua esperienza si era svolta in un paese rurale, i suggerimenti del Fantuzzi che si riferiscono all'agricoltura hanno in generale l'aspetto di cose sensate, sono pensieri maturati a contatto con la realtà e perciò possono ritenersi una emanazione del Fantuzzi prima maniera. Qui il nostro autore scrive infatti a favore delle bonifiche; propugna l'irrigazione, il piantamento, nei luoghi adatti, di alberi e viti, il livellamento dei terreni, la sistemazione e il governo delle acque, la costruzione di strade e di case coloniche; vuole una razionale distribuzione dei terreni in campi a cereali, e pascoli e prati, onde non venga diminuito il patrimonio zootecnico da una non economica estensione della cerealicultura. E contrario agli affitti per Fincarimento de' Generi di sussistenza, per l'oziosità che procurano ai Possidenti, e per il favore, e