Rassegna storica del Risorgimento
FANTUZZI MARCO ; STATO PONTIFICIO
anno
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1938
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pagina
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314
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314 Luigi Dal Pane
facilità, che indirettamente ne ottengono il lusso, ed altri vizi . Ritiene utile per l'agricoltura richiamare i possidenti all'amministrazione diretta delle loro terre. Vuole limitate, ma non distrutte le grandi proprietà, perchè vi sono certe situazioni, che non ponno coltivarsi se non in grande, e con grandi spese . Sostiene la libertà di interna circolazione dei grani, ma contempo'raneamente è favorevole al sistema delle pubbliche annone, pur riconoscendo che in fatto non rare volte è riuscito funesto, e causa di [nuove {disgrazie, e debiti, e pesi.l)
Interessanti sono, infine, le idee del Fantuzzi in materia di patti colonici. Egli sostiene le ragioni dei coloni parziari contro i proprietari,2) chiedendo miglioramenti dei contratti a loro favore e l'abolizione degli avanzi delle corvées. ** Del
" Osservai in passato quasi tutte le Annone rovinate. Da una parte li Legati, Presidi, Governatori, ed altri temendo li Popoli, e volendo il loro favore forzarono le Annone a vendere Grani, e Farine a prezzo molto minore dell'acquisto, ed anche della circostanza, e quindi si dovettero fare violenze, e debiti. La mancanza di uniformità, e concerto produsse più gravi li Debiti in qualche Communità. Dall'altra parte gli Amministratori delle Annone creati dal caso, dal favore, dalla protezione, dall'intrico, dalla venalità, non furono sempre abili, esatti, e fedeli .
*) Gli antichi Communi Legislatori di quattro, o cinquecento anni addietro erano Possidenti, e quindi pensarono più al loro interesse, che al diritto de' Coloni, e questi, che in allora venivano ad essere liberati dalla servitù si addattarono ben volentieri ad una miglior sorte, qualunque si fosse. In seguito gli stessi Communi ampliarono, o modificarono queste Leggi, che in qualche modo, furono sempre a favore de' Possidenti. Dippoi crescendo l'avidità ne* Possidenti, e mancando protezione ne' Coloni, furono maggiormente aggravati, e coli'addossar loro la metà delle Imposizioni fondiarie, e con antiparti, e con Regalie, e con Affitti di Case, o con aumenti di Affittanze, o con limitazione di mercede, e con più. sorte di aggravi, oltre gli antichi patti, e Statuti. Finalmente estesosi il sistema di Affitto, furono anche maggiormente aggravati li miseri, e già avviliti Agricoltori. Religione, e Giustizia richieggono, che si proveda alla infelice situazione de' Coloni, e il miglioramento della Agricoltura lo esigge, giacché e difficile persuadersi, che Coloni miseri, incerti della loro sassistenza, avviliti, e senza lusinga di una vita comoda nel loro Stato, e che le loro fatiche a nulla servino per essi, possino poi servire a quo' miglioramenti, che esig-gono di natura loro speranza di utile . Cfr. FANTUZZI, Memorie di vario argomento, pp. 135-36. Da notare la conformità di queste ideo oon quelle contenute nel ms. del marchese Spreti cit. alla nota 3 della pag. 178. Lo Spreti vuole che i tributi siano pagati dai proprietari; che i coloni siano sgravati dall'onere delle pigioni e delle regalie in contanti e che tutti i prodotti siano divisi a perfetta metà.
3) FANTUZZI, Memorie di vario argomento* p. 143.