Rassegna storica del Risorgimento

FANTUZZI MARCO ; STATO PONTIFICIO
anno <1938>   pagina <315>
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Il conte Marco Fantuzzi e il movimento riformatore, ecc. 315
resto anche in materia tributaria il Fantuzzi si mostra favo­revole alle classi povere, proponendo di limitare prima e poi abolire le imposte sulle vettovaglie.x) In ciò è fedele alla affermazione enunciata in una memoria del 1797: il primo principio generale, e fondamento di tutta l'amministrazione pubblica d'uno Stato qualunque è la Giustizia distributiva . ** Più. che il Fantuzzi, dunque, si allontana dai grandi pro­blemi, nei quali si lascia guidare dal sentimento, o meglio ancora dal risentimento, per avvicinarsi alle questioni parti­colari che concernono meccanismi da lui sperimentati e cono­sciuti, nei quali vede con l'occhio della mente, noi lo ritro­viamo avveduto e sicuro come nel tempo che precedette la invasione francese. Specialmente quando egli discorre della sua Romagna, a lui nota come a pochi, si avverte che la nozione precisa dei fatti concreti contiene il suo ragionamento entro i confini di proposte ragionevoli anche se non sempre attuabili, di proposte in ogni caso modellate sulle cose cui si riferiscono, sui bisogni che intendono soddisfare. Egli ci ha lasciato manoscritta una serie di studi e di piani per la riforma dell'amministrazione della Romagna, scritti fra il 1785 e il 1800, nei quali, guidato soltanto dalla sua personale espe­rienza e assurgendo dal particolare al generale, riesce a for­mulare alcune di quelle soluzioni, che gli anni successivi vedranno attuarsi.
Il Fantuzzi mostra di aver saggiato tutta la manchevo­lezza del governo dei legati, che, a suo dire, aveva l'odiosità dei governi cattivi e dei buoni insieme. Il potere del legato non era determinato né limitato in alcun modo e godeva pes­sima fama per il dispotismo del capo e per la condotta dei suoi ministri, ai quali la pubblica opinione attribuiva lucri
*) La medesima somiglianza fra lo ideo dol Fantuzzi e quelle dello Spreti, osservata nella nota precedente, si verifica anche in questa materia. 2) FANTUZZI, Memorie di vario argomenta* p. 104.