Rassegna storica del Risorgimento

DE LIETO (FAMIGLIA)
anno <1938>   pagina <327>
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La famiglia De Lieto nel Risorgimento nazionale 327
Proclamata la Giunta provvisoria di Governo per amministrare la città abbandonata dalle autorità governative, il De lieto fu eletto membro.
Ma la rivoluzione non poteva essere alimentata dall'entusiasmo di pochi e dall'abito di circa settecento stefaniti capitanati dai Romeo; Messina non potè muoversi; tutta Tira e la forza governativa si riversò su Reggio. Due navi da guerra e due colonne di truppe ristabilirono la tranquillità; il generale Nunziante con estesi poteri assumeva il comando militare della Calabria ulteriore; l'ispettore di polizia Gennaro Cioffi era inviato per colpire i rei politici.
Domata l'insurrezione, violenta e feroce sopravvenne la reazione; per l'arresto del De Lieto fu fissata una taglia di mille ducati, ma riuscito a mettersi in salvo e nascondersi in un bosco del comune di San Roberto potè sfuggire alle prime ricerche, ma tradito in seguito ed arrestato fu condotto a Reggio la sera del 13 settembre per essere pro­cessato; il giorno seguente si doveva riunire la Commissione militare per giudicare i ribelli: i primi venuti nelle mani erano stati fucilati ! l*
L'EROISMO DELLA MOGLIE
La città era in istato d'assedio e perciò dopo l'imbrunire era vie­tata a tutti la circolazione, ma la moglie del De Lieto, per nulla sgo­menta, facendosi accompagnare dalla propria levatrice si porta in casa del generale principe Aci Catena, comandante le armi e Presidente della Commissione militare, e mediante una forte somma sborsatagli ottiene che il domani, appena riunitasi la Commissione militare, il Generale elevi un dubbio da doversi sottoporre al Governo centrale, e quel che è più che invece di telegrafare si esponga il dubbio per iscritto onde dar tempo alla Signora di arrivare a Napoli per implorare dal Re, la grazia sovrana.
H giorno successivo, 14 settembre, faceva rotta per Napoli un piroscafo ed occorreva partire assolutamente, perchè allora le par­tenze erano settimanali. Presentatasi per avere il passaporto all'inten­dente De Marco, questi non potendolo negare, differiva il rilascio sino alle tredici poiché sapeva che l'ora fissata per la partenza era il mezzogiorno e così la Signora non sarebbe potuta partire. Ma avendo
1) Domenico Morabito, Raffaele Graffite Bilia, Giuseppe Favaro, Antonio Fex-rnzzano.