Rassegna storica del Risorgimento

DE LIETO (FAMIGLIA)
anno <1938>   pagina <337>
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La famiglia De Lieto nel Risorgimento nazionale 337
Napoli un fondo di cassa, i mozzi comò partire, le armi, il vestiario, il Vapore per partire; sebbene si dice comunemente che o prima della partenza si terminerà ogni COBB O che si andrà a vedere l'Alta Italia, e ritornare perchè la celerità con che si avverano le migliorie, pare arrivasse la celerità dell' istessa speranza di averle.J)
La Costituzione del 10 febbraio 1848 elargita da Ferdinando II, stabiliva la creazione di due Camere, perciò dovevano essere indette le elezioni per la scelta dei deputati. Casimiro De Lieto, lontano da Reggio, rischiava di essere facilmente battuto poiché concittadini a lui rivali gli contendevano l'eleggibilità a deputato ritenendola incompati­bile con la carica di ministro plenipotenziario, di più per colpirlo poli­ticamente era stato pubblicato un falso Costituto sul processo del 27 con cui i fatti venivano del tutto travisati. Ma ai vigili nipoti ed all'ac­corta suocera nulla sfuggiva della subdola lotta; Domenico era sempre in piazza, tutto vedeva, tutto sentiva, patrocinava la fondazione di un giornale cittadino, trovava abbonati per il Nazionale di Napoli, sven­tava ogni complotto. Teneva testa a tutti, si esasperava che lo zio, che era la parte più interessata, ostentasse un certo fatalismo:
... il modo come fu stabilito farsi la Elezione, e la celerità con che viene ordi­nata dicendosi doversi fare pe* 18 di questo mese presentano una strada molto larga all'intrigo e facilmente potrebbe tale elezione riuscir molto cattiva, specialmente perchè non si sa da ciascuno di tutti i circondari della nostra Provincia chi è degno per esser Deputato perciò noi crediamo conveniente di scrivere, e fare scrivere a quanto più si può persone di influenza nella Provincia per ricordarvi, e per presentarvi alla loro mente come eligibile alla carica di Deputato e stiamo facendo una lista delle persone alle quali scrivere, ed una delle persone che devono scrivere e dimani sarà giorno di operazione. Voi col vostro modo di procedere vi acquistate una famosità ma però sempre minore di quella che il vostro operato meriterebbe e ciò perchè è contro di voi 1* invidia. -'
Un senso di sollievo e di soddisfazione eruppe dal cuore di Dome­nico Cuzzocrea allorché, nelle seconde elezioni del 5 maggio, vide lo zio eletto deputato.
Il 15 maggio 1848 si chiude la parentesi costituzionale; imperter­rito Domenico Cuzzocrea guarda all'avvenire:
I fatti di Napoli sono desolanti solo pel saccheggio ed empia stragge fatta da' Lazzari e dagli Svizzeri su le donne, fanciulli, vecchie, e popolo Napolitano, mentre per gli armati è la pagina del piti grande onore, mentre 800 armati circa de* nostri contro le artiglierie, contro i forti che tirarono a mitraglia e contro 15.000 circa uomini
*) Lettera di Domenico allo zio in data 31 marzo 1848. Arch. Provine, di Stato, Doc. De Lieto.
t) Lettera di Domenico allo zio in data 13 aprile 1848. Arch. Provine, di Stato. Doc De Lieto.