Rassegna storica del Risorgimento

DE LIETO (FAMIGLIA)
anno <1938>   pagina <339>
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La famiglia De Lieto nel Risorgimento nazionale 339
carattere offensivo contrario a quello proposto dal Pontefice al princi­pio delle trattative ed accettato dal Re di Napoli. La Lega difensiva avrebbe dovuto armonizzare le riforme nei vari Stati italiani e proteg­gere F indipendenza di tutti contro qualsiasi attacco; la Lega offensiva, conclusa mentre si preparava la guerra all'Austria, avrebbe portato al risultato di far adoperare a Carlo Alberto gli eserciti dei maggiori Stati d'Italia nella imminente guerra. Carlo Alberto nulla fece per tranquillizzare i suoi alleati su questi timori ed allorché scoppiò l'insur­rezione nel Lombardo Veneto ed in seguito la guerra contro l'Austria, ai limitò a chiedere l'aiuto dei Sovrani costituzionali e rimandò a tempi migliori gli accordi per regolare i propri rapporti coi Principi.z)
H Gabinetto napoletano si affrettò a dare sanzione diplomatica all'accordo che si era frattanto stabilito fra i popoli italiani e compiuto con la partenza di volontari e di battaglioni regolari per i campi lom­bardi. Il 4 aprile scelse a plenipotenziari Alessandro Poerio, il principe di Lup erano e Giacomo Savarese, già ministro dei lavori pubblici nel Gabinetto del 6 marzo.
H Poerio ed il Savarese rifiutarono e perciò quattro giorni dopo un altro decreto costituiva la Commissione con il principe di Colobrano, lo stesso principe di Luperano, il colonnello Biagio Gamba e Casimiro De lieto, ai quali di lì a poco fu aggiunto Francesco Pallavicini Proto, duca dell'Albaneta. Primo segretario fu. Ruggero Bonghi e secondo segretario Alfonso Dragonetti, figlio del marchese ministro, morto poi di tubercolosi nel 1849 a soli 23 anni.
Casimiro De Lieto ricevette dunque il 10 aprile la partecipazione dell'onorevole incarico, il 13 la regia lettera credenziale ed 114 le istru­zioni dal ministro degli affari esteri.2) Gli si consigliava di presentarsi con i colleghi al Pontefice ed al cardinale Antonelli, segretario di Stato, e con tutta deferenza per essi e per gli altri mettere in rilievo il patriot­tismo del Re Ferdinando, iniziatore del Congresso federativo. Seguivano gli articoli in cui si raccomandava di stabilire il contingente di forze con le quali ciascun Governo dovesse contribuire alla guerra per l'indi­pendenza, assicurando le vettovaglie, le caserme, gli ospedali e tutto
1) V. G. PAXADINO, II Governo Napoletano e la Lega Italiana nel marzo e nel" Vaprilo del 1848* in Rassegna Storica del Risorgimento* Roma 1917.
2) Ministero e Real Segreteria di Stato degli affari esteri 2 Ripartimento, n. 5 - Sìg. D. Casimiro De Lieto.
Sua Maestà il Re, con Decreto della data di ieri l'altro, ai è degnato nominarla uno dei suoi Plenipotenziari al Congresso perla Lega italiana.
In nome del'Real Governo e con mio particola! piacere mi affretto comunicarle siffatta nomina, e le trasmetto la copia legale del Real Decreto che la contiene, unita­mente a quella degli altri Plenipotenziari, e dei due Segretari addetti a tal missione,