Rassegna storica del Risorgimento
DE LIETO (FAMIGLIA)
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1938
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pagina
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340
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340 G. Morabito De Stefano
l'occorrente; non ammettere alla Conferenza i rappresentanti dei paesi retti a Governo provvisorio, se non quando ne fosse riconosciuta l'opportunità ed escludere in qualunque caso i delegati della ribelle Sicilia, ritirandosi dal Congresso qualora vi fossero stati accolti; stipulare la lega doganale e politica, in modo che il reame delle Due Sicilie conservasse quei vantaggi che gli spettavano come al più esteso e potente Stato d Italia; determinare con chiarezza a quale fra i principi, che si trovassero presenti nell'esercito federale, toccasse il comando supremo; porre le basi di un'alleanza tra tutti i paesi italiani e dello statuto, della dieta, dei codici, delle forze armate ch'essa avrebbe dovuto avere.
della quale il Principe di Colobrano sarà il Presidente; soggiungendo ohe la Maestà Sua le ha accordato per ora a titolo di indennità la somma di ducati ottocento netti* diserbandosi di provvedere ulteriormente secondo la durata della ripetuta missione.
Napoli 10 aprile 1848. jjj L. M.se Dragonetti.
Ferdinando II, per la grazia di Dio Re del Regno delle Due Sicilie, di Gerusalemme, ecc. Duca di Parma, Piacenza, Castro, ecc. ecc. Gran Principe Ereditario di Toscana, ecc.
Napoli 8 aprile 1848.
Sulla proposizione del Nostro Ministro Segretario di Stato degli Affari Esteri. Abbiamo risoluto di decretare e decretiamo quanto segue:
Art. 1. Nominiamo Nostri Plenipotenziari al Congresso per la Lega Italiana il Principe di Colobrano, il Principe di Leporano, D. Biagio Gamba e D. Casimiro De Lieto.
Art. 2. Destiniamo presso l'anzidetto Congresso in qualità di primo Segretario D. Ruggero Bonghi, ed in qualità di secondo Segretario D. Alfonso dei Marchesi Dragonetti.
Art. 3. Il Nostro Ministro Segretario di Stato degli Affari Esteri è incaricato della esecuzione del presente Decreto.
Ferdinando.
Il Ministro Segretario di Stato Presidente del Consiglio dei Ministri Carlo Trova, fl. Ministro Segretario di Stato degli Affari Esteri, Marchese Dragonetti.
Ferdinando U, per la grazia di Dio Re....
Nel fermo volere di mandare prontamente ad effetto la solenne stipulazione della Lega Italiana, già virtualmente esistente tra quattro Sovrani Costituzionali d*Italia, cioè Sua Santità il Sommo Pontefice Pio IX, Sua Maestà il Re di Sardegna Carlo Alberto e Sua Altezza Imperiale e Reale il Granduca di Toscana, abbiamo prescelto voi, D. Casimiro De Lieto, per recarvi al Congresso a tale oggetto convocato e di unita a* vostri Colleghi di eguali poteri muniti, trattare e firmare gli articoli che debbono costituire l'Atto della Lega Italiana, conferendovi all'uopo ampie facoltà; promettendo di esattamente adempiere tutto ciò che da voi sarà stipulato e concluso, salvo le ratifiche che rilasceremo in buona e debita forma per essere scambiate nel!' intervallo di tempo che sarà convenuto. In fede di che abbiamo firmato di proprio pugno hi presente Plenipotenza, vi abbiamo fatto opporre il Suggello delle Nostre Real Armi, e l'abbiamo fatta controsegnare dal Nostro Ministro Segretario di Stato degli Affari Esteri*. Dato in Napoli oggi tredici del mese di aprile dell'anno 1848.
Ferdinando T ...
Luigi Dragonetti*
Cfr. VISALU, Casimiro De Lieto e la Lega Italica, id., pp. 24-25.