Rassegna storica del Risorgimento

DE LIETO (FAMIGLIA)
anno <1938>   pagina <345>
immagine non disponibile

La famiglia De Lieta nel Risorgimento nazionale 345
che è patriottico, ed alla volontà del popolo tutto, non si fosse deciso a dichiarale la guerra, e tale Decreto si trova già sotto i torchi. Poco mancò non fosse succeduta una sanguinosa rivoluzione stanotte passata o ieri.
Il Cardinale Antonelli, Ministro degli Affari Esteri, è stato licenziato, ed a lui sostituito P illustre Mamiani. Gli altri Ministri sono.ottimi patrioti di provato valore e conosciuti principii.
Il Congresso non si è aperto, né può aprirsi per ora. È per questo che ho scritto a Dragonettì che intendo di ritirarmi, per non espormi ai richiami che il Parlamento non mancherà di fare sopra questa missione. Io credo dunque che nel corso di questa settimana ritornerò a Napoli. Ad ogni modo tu continua a scrivermi, ma dirigi le tue lettere a Raffaele Santovito, come siamo intesi, perchè egli le manderà a Roma, o le tratterà a Napoli, secondo che gli scriverò.
Non scrivo di vantaggio. B. 1. m. alla tua cara Mammà. Bacio i nostri figli Anto­nio, Simone, Lucietta, Graziella e Ferdinando. Io sono sempre il tuo divoto ed aff.mo])
Casimiro.
LA RIVOLUZIONE NELLE CALABRIE
Nelle elezioni svoltesi nella seconda metà d'aprile del 1848, erano riusciti eletti tra uomini assai moderati e religiosi un gruppo di Gala* bresi ferventi e attivi patriotti, quali: Stefano Romeo; Benedetto Muso-lino; Casimiro De Lieto; Antonio Fiutino; Domenico Mauro. I deputati riuniti in adunanze preparatorie il 13 e 14 maggio si mostrarono mal­contenti della costituzione e proposero di rinviare il giuramento a dopo la verifica dei poteri. Non avendo il Re accettato, si propose una formula di accomodo per rendere possibile mutamenti di costituzione concordati fra Re e Parlamento. A causa delle barricate erette dai novatori e che il Re esigeva fossero distrutte prima di approvare il proposto accordo, nacque il conflitto fra cittadini e truppe; queste scacciarono i deputati quando parecchi di loro, riuniti a Monteoliveto, avevano già redatto un vero e proprio atto di accusa contro il Re: la Protesta .
Il De Lieto, scampato all'eccidio della giornata del 15 maggio, trovava ricovero il 16 a Capodimonte nella Casina di Giuseppe Marini Serra; la sera dei 17 s'imbarcava sulla nave da guerra inglese (t Friedland; il 18 passava sul Lahador , nave da guerra francese; il 22 8ulT Ocean cbe l'ammiraglio francese aveva cortesemente concesso per condurre a Malta lo stesso De lieto, Stefano Romeo, Pietro Mileti, Agostino Platino, tutti rifugiati sulla squadra francese che trovavasi a
J) Museo Centrale del Risorgimento, Roma, Busta n. 172.