Rassegna storica del Risorgimento

DE LIETO (FAMIGLIA)
anno <1938>   pagina <348>
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348 G. Mot abito De Stefano
Giunto a Cosenza il Ribotti fu accolto fraternamente dal Ricciardi e nominato comandante di tutte le forze calabresi; contemporanea-mente giungevano i deputati Costabilc Carducci, colonnello della guar­dia nazionale della provincia di Salerno e Ferdinando Petr uccelli, rappresentante della Basilicata; il primo fu nominato comandante di brigata ed il secondo capitano di Stato Maggiore alle dipendenze del Ribotti. Però nessuno dei due poterono mettersi alla prova, poiché il Petruccelli appena messo piede in Basilicata venne arrestato ed il Carducci arrivato nel Cilento cadde sotto il pugnale del Peluso.
Come abbiamo visto Stefano Romeo, Antonino Plutino, Casimiro De lieto e Pasquale Cuzzocrea, erano rimasti a Villa S. Giovanni per fomentare l'insurrezione; ma visto che era impossibile sollevare Reggio ben presidiata, si diressero nel distretto di Palmi, si stabilirono a S. Eufemia di Aspromonte, proclamarono un Governo provvisorio l) con presidente il De Lieto e segretario Pasquale Cuzzocrea; pubblica­rono il bando del Ricciardi ed invitarono a riunirsi con loro tutti i liberali della provincia. Se ne raccolsero circa mezzo migliaio prove­nienti da Reggio, Bagnara, Villa S. Giovanni, Fiumara di Muro, che messi al comando di Ferdinando de Angelis di S. Eufemia, costituirono il 3 corpo dell'esercito Calabro-Siculo. Mossero verso gli altri paesi che si succedono sul pendio appenninico: Sinopoli, Pedavoli, S. Cri­stina, Oppido, con la speranza di raccogliere volontari e denari, ma furono accolti dappertutto freddamente e respinti da Oppido furono obbligati a rifare la strada per S. Eufemia dove, non volendoli il paese nell'abitato, furono costretti mettersi a campo sui piani della Corona. Fra i volontari vi era un tipografo, Giuseppe Lombardo, che procura­tosi un torchio incominciò a pubblicare i bollettini del campo. Questa massa di gente riunita, non rifulgeva certamente per disciplina mili­tare e per armamento: erano giovani spinti dall'entusiasmo ed armati con fucili da caccia o altre armi primitive, erano riforniti di viveri colle offerte fatte dai vari privati e raccolte da una Commissione di cui era a
l) Signor Generale, ci onoriamo di trasmettere il-verbale dell' istallazione del nostro Comitato e varie altre carte. Le trasmettiamo ugualmente delle lettere per lei, a noi raccomandate dal potere esecutivo di Messina. Ci diamo tutte le possibili premure di rassegnarle che queste forze saranno sempre adoperate di concerto colla la e 2a divi­sione dell'armata Calabro-Sicula al suo comando.
La preghiamo infine di gradire la nostra distinta considerazione Presid. provv. Casimiro De Lieto; Segr. prow.: Ant. Plutino; Stefano Romeo.
Sigr. Ignazio Ribotti. Gen. Com. dell'arma La Calabro Sicula Cosenza.
Gir. RICCARDI, Storia documentata della sollevazione delle Calabrie-dei 1848, Napoli, Tip. S. Pietro a Maiella. 1873, p. Ì57.