Rassegna storica del Risorgimento
DE LIETO (FAMIGLIA)
anno
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1938
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pagina
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357
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La famiglia De Lieto nel Risorgimento nazionale 357
Allo stesso modo non bisogna aspettarsi aiuti da nessuna parte del di fuori. Noi abbiamo dappertutto dei nemici, e degli uomini ostili, ed ogni nostra idea di riscossa è riguardata come un attentato alle loro vedute ed alle loro speculazioni. Questa ostilità diviene ora maggiore per l'alleanza defluii Li va che è stata firmata u 2 corrente tra l'Austria e le potenze occidentali; alleanza che comincerà ad avere i suoi effetti dal 1 di gennaio 1855 in poi, seppure all'astuto gabinetto di Vienna non riesca nel frattempo di far convenire i principali belligeranti ad una base di trattative. Voi però vedete bene che con la continuazione della guerra, come con le sospensioni della stessa, per noi non c'è speranza di salute nella mente delle grandi potenze, rese sempre ad allottare ì popoli né più né meno di come fecero al 1815.
A fronte di questo, non molto lusinghiero prospetto, i patrioti napoletani che sono a Torino e quelli che son qui (ed intendo parlare degli uomini di mente, di azione, e di vero amor di patria, non già di sospiratori d'impieghi) abbiamo risoluto di spingere i nostri propri interessi, dappernoi, e senza contare sopra alcun aiuto o soccorso. La nostra risoluzione è bella e corta. A voi che siete nell'interno noi diciamo: organizzatevi, contatevi, armatevi e quando ve ne crediate in grado, insorgete. A noi che siamo di fuori incombe l'obbligo di far anche la nostra parte, e la faremo. Quando'voi vi crediate abbastanza forti, abbastanza organizzati per operare, noi correremo nel Regno, e saremo nelle file di combattenti. Dobbiamo la nostra vita alla patria e non metteremo tempo in mezzo per adempiere a questo dovere.
Per facilitare l'opera della interna organizzazione, vogliamo anche porgere, per quanto si può la nostra opera. A quest'effetto voi userete delle acchiuse lettere, nel modo che segue.
1 Per lettera per De Angelis a Procida (detenuto), è del Barone Mazziotti. Nella provincia di Salerno esiste un'organizzazione completa. De Angelis vi farà una risposta, sul tenore della quale saran qui prese delle risoluzioni delle quali sarà nostra cura tenervi informati.
2 È una lettera di De Dominici. Voi dovete farla pervenire al destinatario Giordano, e mettervi seco lui in relazione ed accordo.
3 Questa lettera è diretta a Pizzo, vi farà annodare delle relazioni con la provincia di Catanzaro. Leggetela, regolatevi e fatela pervenire. Prima di spedire questa lettera N. 3 per vapore (se non avete miglior mezzo e più sicuro) fate correre per la posta la lettera N. 2 nella quale metterete il nome del vapore e della persona portatori della lettera N. 3, e così chi dovrà visitarla andrà a bordo, lo preferirei però che il vostro incaricato scendesse a terra per consegnarla.
Stiamo organizzando l'occorrente per le provinole di Basilicata e Cosenza, e ne sarete informato in seguito.
Nel rispondermi accusatemi ricezione di queste diverse lettere, ed assicuratemi d'aver dato loro corso, e ciò per vostro discarico con questi amici che son qui ed a Torino.
Se quelli dell* interno si sentono in grado d'operare se sentono che le rivoluzioni di rado possono esser provocete con effetto dall'influenza del di fuori, il momento è propizio e dovrebbero operare. Quando non se ne sentono più nò in forza, ne in grado, allora si rassegnino a qualunque destino la scaltra e vigile diplomazia si prepara. Si vegga dunque ehi vuole, o chi non vuole agite, e chi è disposto a fare il suo debito verso iJ paese, ù chi crede di doversene stare in perpetui concerti, senza venir mai ad alcuna, couchiusione. lo che vi parlo, mi sono trovato, in tempi anteriori, in diversi concerti patriottici, e vi assicuro che non fu mai questione tra noi giovani del di fuori.