Rassegna storica del Risorgimento

DE LIETO (FAMIGLIA)
anno <1938>   pagina <361>
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La famiglia De Lieto nel Risorgimento nazionale 361
Ora, se io fo una domanda, avverrà una di queste due cose, o sarà accordata (cosa molto difficile) e sarò attaccato senza potermi difendere; o sarà ricusata e sarò attac­cato per un altro verso senza poter produrre scuse. In questa delicata posizione, mi parrebbe un mezzo termine più logico, di domandare un salvacondotto per poter venire in Calabria per un tempo determinato all'oggetto di regolare affari d*interesse. Una domanda in questi sensi, se accordata risponde in parte allo scopo, e mi serve di scandaglio verso l'opinione pubblica, se rifiutata pazienza nell'uno come nel­l'altro caso, la dignità resterebbe salva. Se tu approvi questa via io la tenterò, altrimenti continuerò a sopportare il mio destino. Non darò passo a questa materia senza previa discussione ed accordo. Dimmi tu ora cosa ne pensi. Ricordami sempre alla memoria
dei nostri carissimi figli e credimi il tuo affezionatissimo. ì)
Casimiro.
Antonio De Lieto, appena giunto in Calabria, si dedicò ad ordinare e regolare tutte le fila del partito liberale nella Provincia. Organizzò un'attiva ed ininterotta corrispondenza con tutti i liberali della Pro­vincia, partecipando ogni notizia che serviva a tenere alto lo spirito pubblico e dando quelle disposizioni che servivano allo scopo di ren­dere compatto e sempre più numeroso il partito. Si accresceva così il numero degli aderenti tanto in città, quanto nella Provincia e si stabi­liva una continuità di rapporti col Comitato di Messina. Nei primi mesi del 1859 poteva dirsi già al completo l'organizzazione del partito liberale e lo spirito pubblico era animatissimo. 2)
GLI ANNI DELLA RISCOSSA
La guerra del 1859 contro l'Austria, la venuta in Italia di un'ar­mata francese al comando dell' Imperatore, le vittorie di Montebello, Palestro, Magenta, Solferino e S. Martino, furono fatte conoscere da Antonio che veniva informato da Genova dal padre a mezzo di bollettini che venivano spediti in tutta la Provincia.
Il pensiero costante di Casimiro era l'unità e la liberazione della Patria, sinora non aveva fatto discriminazione tra l'idea monarchica e repubblicana, era per chi sarebbe riuscito il primo a realizzare il grande
D Museo Centrale del Risorgimento, Roma, Busta n. 172.
2) Nei febbraio del 1859, Casimiro De Lieto ed Antonio Plutino avevano inviato a Messina un certo Stepkinson, suddito inglese, che avrebbe dovuto simulare, par­tendo da Messina, di recarsi da uno sua sorella a*Catanzaro e nel ritornare volge­rebbe a Cosenza, parlerebbe con gli amici, darebbe le lettere e stabilirebbe seco loro un modo di corrispondenza. Museo di Reggio Calabria, Archivio Plutino, Cart. C, n. 101. Per maggiori notizie sulle relazioni fra C. De Lieto ed Antonio Plutino, V.: NINO TRIPODI, l fratelli Plutino nel Risorgimento Italiano, S. A. Ind. Merid., Messina 1932, pp. 95-96-97.