Rassegna storica del Risorgimento

DE LIETO (FAMIGLIA)
anno <1938>   pagina <365>
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La famiglia De Lieto nel Risorgimento nazionale 365
Nella nostra provincia Cai. ultra L si stringono sempre più i vincoli d'unione tra i liberali dei 3 distretti. Il comandante territoriale che risiede a Cosenza era andato a Reggio ed aveva chiamato diversi giovani del paese tra i quali 2 miei figli e parecchi miei nipoti. Usò raccomandazioni temperate dapprincipio, poi minacciò i più grandi rigori (colera borbonica (sic)) contro le famiglie dalle cui finestre si sarebbero tirate fucilate contro la truppa 1! D. Antonino Cimino rispose in modo inconcludente. Nel fatto per la popolazione trasse da ciò argomento di timori nel militare. Il mio casino a Sambatello è stato assaltato di notte, e scassinate le porte. Vi si volea trovare la cospi­razione in permanenza, ed anche me ed i miei amici,' secondo che l'ordine telegrafico d'Àiossa all'intendente significava. Si lagnano sempre di mancanza d'armi. Sarebbe ormai tempo che ci occupassimo di spedirne qualora una spedizione per quelle parti fosse rimandata alle calende greche, ed ove mai non potesse per ora tentarsi un colpo in Calabria da Garibaldi, il anale ha bisogno di organizzare un corpo per la Sicilia. Per noi è stato un gran vantaggio che Cosenzsia rimasto, essendo l'unico capace d'ispirare pel suo bel nome generale confidenza. Adoperatevi strenuamente perchè i mezzi otte­nibili in Torino siano dedicati a quanto si ha in vista per la Calabria. Datemi le vostre
notizie e vi saluto di cuore. Con affetto. *)
Casimiro De Lieto.
In poche righe il 22 giugno, allo stesso:
Mio figlio Simone è stato costretto ad andarsene via da Reggio. E arrivato col postale d'oggi con un passaporto di donna. In Messina e a Reggio arrivava truppa da Palermo ma in stato lagrimevole. Continue diserzioni di Regi a Messina. La nostra provincia è ben disposta e sufficientemente organizzata. Sono assicurato che 1500 e anche più raggiungerebbero Garibaldi o chiunque sbarcherà in Calabria in suo nome. Gli urbani mobilizzati. Fra essi molti raggiungeranno i nostri dopoché sono sicuri che lo sbarco è riuscito.2)
Gli avvenimenti divenivano sempre più importanti e riconosciuta la necessità di prendere definitivi accordi verbali, Antonio De Lieto invitò ad una riunione sui piani di Aspromonte, pel giorno 22 luglio, i rappresentanti del partito liberale ed il 20 si recò a Barcellona per conferire con Garibaldi che da notizie avute, riteneva essere giunto colà. Passando da Milazzo e visto che ferveva la battaglia, si unì ai Carabinieri genovesi e combattè per tutta la giornata. Il 21 luglio, dopo avere brevemente conferito con Garibaldi, il De Lieto parti da Milazzo ed arrivato la sera a Reggio ripartì immediatamente con Domenico Genovese Zerbi, Saverio Melissari, G. Battista Candeloro, Vincenzo Sacca e Casimiro Cuzzocrea per Acquacalda (comune di S. Roberto) per proseguire la mattina seguente per l'Aspromonte al convegno fissato con i rappresentanti il partito liberale della Provincia.
1) Museo Civico, di Reggio Calabria, Arch. Plntino, Cart. C, n, 195. ) Museo Civico di Reggio Calabria, Arch. Platino, Cart. C, n. 201.