Rassegna storica del Risorgimento

DE LIETO (FAMIGLIA)
anno <1938>   pagina <371>
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La famiglia De Lieto nel Risorgimento nazionale 371
sia per rivalità fra i capi che per deficiente organizzazione versava in critiche condizioni. Casimiro De lieto si recò a Messina il 18 agosto per esporre al gen. Garibaldi le condizioni in cui si trovavano i volontari rifugiatisi sui monti esposti all'inseguimento delle truppe regie.
Ormai era questione di pochi giorni, occorreva resistere a tutti i costi.
Reggio li 18 agosto 1860 (ore 4 pom.). Carissimo Antonio
Sono or ora ritornato da Messina, ove andai in seguito delle notizie disastrose che ci erano pervenute dalla vostra posizione.
Ho veduto Medici, Sirtori e Garibaldi.
Medici e Sirtori deplorarono lo scioglimento del campo, e lo hanno attribuito a mancanza di direzione, e a gara di comando. In un'epoca quando ogni .buon Italiano si sforza di dar prove di abnegazione, gare siffatte sono dolorose per quanto biasimevoli.
Si biasimavano pure in supremo grado le continue marce e contro marce, senza altro risultato che di sfinire e rovinare i generosi che avevano dato una bella prova di divozione al sentimento nazionale, e che mettevano la nostra provincia in prima linea negli attuali movimenti.
qui spediti ho fatto dare il carico di gallette, nell'assieme Cant.1* come appiè. Ai mede* simiho consegnato 30 boracce a computo delle 100 ordinate. Lamotta dice che son tutte stagne, e sostiene che lo erano del pari le altre speditevi. Oltre ai d1 7 mulattieri ce n'è uno di San Giuseppe. Fra questi e gli altri riceverete pure: 2 barili di polvere, 2 pani di piombo in 4 pezzi, 1 risma di carta per cartucce, 1 pacco candele di sego, poca stoppa perchè è festa e non ce n'è altra in casa. Ti saranno pure consegnati: 1 sacco a pane con dentro 1 pacco pei miei nipoti, sigari Fevey, 8 sigari ordinari, 1 pacco con 2 camice. Spero di sentire che hai ricevuto 2 paia calze, F impermeabile, tutto in regola. Ti accludo varie lettere, fra le quali una mia per te che avevo scritto questa mattina e una pel Col. Muso-lino 16 agosto 1860, Carissimo Antonio. Ti scrivo la presente in tutta fretta, e la consegnerò al Sigr Empoli che mi portò stamane una tua lettera. Ti mando per esso amico una cassetta lenz* marcata R. 3. Messina: 1 revolver come descritto Dell'acchiuso estratto. È un regalo che ti manda Simone nostro per sua memoria. 150 cariche p. d I sciabola, 1 cinturino. Uniforme e berretto si stanno confezionando a Messina. Li avrò domani o domani l'altro, e te li spedirò subito. Ma questi oggetti dovresti pensare di farli conservare in qualche paese, come S. Stefano perchè non si guastassero. Ti mando ora le notizie avute or ora da Messina: La fregata sarda il Vitt. Em.** arriverà qui questa sera al tardi da Messina. L'oggetto della venuta qui di que­sta fregata sarda, è di attirare sopra questa rada l'attenzione della crociera Napole­tana, perchè in questa notte (16 a 17) ci saranno due spedizioni, una partirà da Spa-dafora e si dirigerà a S. Eufemia, l'altra da Taormina e si dirigerà a qualche punto tra Capo dell'Armi e Retromarina. Dello sbarco di Garibaldi a Salerno, come scritto nel-l'acchiusa mia al nostro Musolino, mancano assolutamente le conferme; è quindi a ritenersi come una voce senza alcun fondamento serio a questo momento. Appena avrò notizie dello effettuato sbarco a S. Eufemia o a Retromarina ve ne terrò avvisati. Il guardiano di Melissari all'acqua calda fu minutamente interrogato dal Coman­dante della Proda sul N di voi altri al campo e vari punti occupati. Tenetevi in guardia anche in questo lato.
Museo Centrale del Risorgimento, Roma, Busta n 175.