Rassegna storica del Risorgimento

DE LIETO (FAMIGLIA)
anno <1938>   pagina <372>
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372 G, Morabito De Stefano
Vediamo di riparare il mal fatto.
Quando vidi Garibaldi ini disse queste precise parole: Mi addolora quanto è avvenuto. I pochi rimasti che redimano l'onore della prima Calabria. Che si sostengano ancora 3 giorni o 4. Che occupino posizioni sicure che non mancano nei monti cai ab ri. Che evitino qualunque scontro cou la truppa regia. Che abbiano fede che noi faremo il resto.
Le gare finiranno. Voi avrete a momenti aiuti significanti, e ufficiali che sapranno risparmiarvi, e dirigere utilmente i vostri movimenti. Noi vogliamo I* Italia, e segui-remo religiosamente le orme di uomini di forti principi, e di provato carattere. *)
H 19 agosto, Garibaldi sbarcava a Melito; il 20 Antonio De Lieto raggiunse il Dittatore sulla strada ed avuto ordine di recarsi immedia­tamente a Reggio, portò i seguenti ordini al padre:
1 Far giungere ogni mezzora al Generale, le notizie delle mosse dei regi 2 Far preparare 10.000 razioni di viveri per i Garibaldini che sarebbero stati a Reggio il giorno dopo.
3 Far accendere fuochi, durante la notte, sopra tutte le circostanti colline. 2)
Ormai era prossimo l'investimento della Città da parte dei Gari­baldini, Casimiro De lieto tentò di evitare il combattimento consi­gliandone la resa. Scriveva all'Intendente:
A Sua Signoria Illustrissima. Il Signor Domenico Spanò-Solatìi. Intendente della Calabria.
Diano Signore
La notizia di un imponente sbarco di Garibaldini verso Capo d'Armi. Per evitare che un conflitto venga a contristare gli animi degli abitanti di questa citta, o ne compro­metta la quiete e gli interessi, mi parrebbe urgente, che la S. V. III.ma imprimesse sullo spirito del potere militare, quanto sarebbe contrario ad ogni principio di civiltà l'esporre a qualunque siasi cimento questo capoluogo della provincia.
L'esempio della moderazione non è nuovo. Il potere militare potrebbe, senza derogare all'amor proprio della armata torre ad esempio quanto, in circostanze molto più gravi, fu convenuto tra i Generali Medici e Ciary per salvare la città di Messina. La prego di gradire i sensi della mia distinta considerazione e di credermi della S.V. IlLma Dev.mo Serv. 3)
Reggio li 15 agosto 1860.
Casimiro De Lieto.
La notte del 20 al 21 agosto, Casimiro ed Antonio De Lieto stettero alle vedette per sentire i primi colpi di fucili e perciò furono i primi che la mattina del 21 alle ore 2 poterono incontrare Garibaldi in piazza Carmine.
1) Archivio Provinciale di Stato di Reggio Calabria, Docum. De Lieto.
2) Archivio Provinciale di Stato di Reggio Calabria, id., id.
3) Museo Centrale del Risorgimento, Roma, Busta n. 175.