Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; AUSTRIA ; GIORNALISMO
anno
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1938
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pagina
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375
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IL GOVERNO AUSTRIACO E IL CREPUSCOLO
H I (1849-1859) HHH I
(Continuazione e fine)
I
Ho accennato poco fa a difficili rapporti del Crepuscolo coni'Autorità ecclesiastica.
Due erano le autorità potenti e riconosciute: il Governo austriaco e la Chiesa. Del Governo austriaco il Crepuscolo non fece mai parola, ma anche tacendo espresse sempre un pensiero ben chiaro; contro le ingerenze della Chiesa innalzò subito la sua bandiera. Non era prova trascurabile di energia e di coraggio anche questo assumere un'atteggiamento di assoluta indipendenza e di non celata opposizione ad ogni supremazia ecclesiastica.
Nel marzo del 1850, per esempio, Il Crepuscolo aveva estesamente parlato dell'abolizione del Foro ecclesiastico in Piemonte decretata non senza attiva resistenza delle Autorità ecclesiastiche, manifestando la sua approvazione.*) E nello studiare i dibattiti francesi, a proposito delle università e della pubblica istruzione, si era fermato a considerare con meraviglia lo strano atteggiamento di difensore della libertà assunto dal clero, rammentando come la libertà per la Chiesa ha sempre significato privilegio, fin dal tempo del Sarpi, quando il Foro speciale per gli ecclesiastici era chiamato: libertas ecclesiastica ,2) per affermare che l'istruzione francese minacciava di passare dalla servitù statale al severo dominio della Chiesa. Fatto accorto quindi anche da queste considerazioni ne teneva conto nell'esame della questione se l'insegnamento debba o no essere mansione statale. Pur non essendo nettamente fautore dell'insegnamento di Stato l'articolista infatti concludeva di ritenerlo necessità dei nostri paesi principalmente per non immolarsi vittime dell'insegnamento clericale, che, soprattutto nell'istruzione secondaria si farebbe coi suoi mezzi preponderante, facendo servire in tal caso la libertà stessa a stromento di despotismo . 8)
La situazione- della stampa divenne difficile nei rapporti con la Chiesa nel 1855; anche l'aperto linguaggio del Crepuscolo non fa
ty Il Crepuscolo, 1850, n. 11 (17 marzo). ) // Crepuscolo, 1850, n. 27. 3) II Crepuscolo, 1850t n. 28.