Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; AUSTRIA ; GIORNALISMO
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1938
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376
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Anna Pettinari
più tollerato e l'Autorità ecclesiastica, fatta forte dell'accordo col-l'Austria, tentò di far tacere il giornale che per tanti anni aveva osato esprimere liberamente il suo pensiero. Ed era logico che la Chiesa, tendendo ad imporre la sua supremazia spirituale, guardasse con occhio ostile il giornale del Tenca notoriamente laico in ogni sua manifestazione.
Nel febbraio e nel marzo del 1855 comparvero nel Crepuscolo due articoli di Gabriele Rosa *) Le razze umane , e contemporaneamente, due articoli sul primo volume della Storia dei Mussulmani in Sicilia dell'Amari2) e due su Shelley e le sue opere 3) che suscitarono le lagnanze dell'Arcivescovo.
Fra gli atti che ho potuto trovare all'Archivio di Stato manca la lettera di protesta dell'Arcivescovo, e non è possibile così accertare quali provvedimenti voleva si prendessero contro H Crepuscolo. 4) Ci rimangono invece alcuni interessanti documenti del Governo generale, della Luogotenenza e della Direzione di polizia in cui è esaminata accuratamente la questione, 5> e, come ho rilevato altrove, dopo un esame sereno. dei fatti si inflisse al giornale una ammonizione.
Per che motivi erano incriminati gli articoli? In quello sulle razze umane, partendo dall'esame di un recente libro inglese, il Rosa dichiara: Noi entriamo con trepidazione in questo tempio della dottrina, sì per la di lei gravità e novità, sì perchè essa ne conduce ad argomentazioni che non solo abbattono opinioni tenute generalmente dogmatiche, e difese da dottissimi, ma che a primo tratto allarmano le coscienze timide . E ancora: le intelligenze elevate sentono come sia pericoloso il creare una solidarietà immediata del dogma evangelico col contingibile e colla scienza umana, giacché questi sono modificabili, e quello
0 Jl Crepuscolo, n. 7 e n. 8.
2) 21 Crepuscolo, n. C e n. 12. L'articolo era di G. Ascoli, come asserisce A. Cipollini (in II Conferenziere Festa giubilare dell'Ascoli Milano, Briola, 1901). Il Cipollini cita dalla Cronistoria del Canto, V. Ili, il rapporto del Direttore di polizia al Governatore, nel quale è bensì detto che la redazione del Crepuscolo si fa ben di sovente ad esporre idee non corrette nei rapporti dell'attuale punto di vista dell' I. R. Governo, nonché della Chiesa dominante , ma per concludere tuttavia che una restrettiva interpretazione delle prescrizioni sulla stampa a favore delle eccezioni promosse da monsignor Arcivescovo nelle date circostanze non potrebbe aver luogo senza il beneplacito del Supremo Dicastero di polizia e senza modificazioni essenziali delle vigenti speciali istruzioni,
3) Il Crepuscolo, n. 9 e n. 10.
ì) Pare tuttavia si trattasse della sospensione. V. lettera del Tenca all' a Prato 9 aprile 1855.
6) Negli atti sono ricordati come incriminati solo gli artìcoli dei numeri 6, 7, 8,9.