Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; AUSTRIA ; GIORNALISMO
anno <1938>   pagina <380>
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Anna Pettinari
chiamato dall'Autorità di polizia e gli ai * notificava l'avvertenza, stendendone regolare rapporto verbale.J)
Dopo questi precedenti era naturale l'allarme provocato2) dal Concordato del novembre 1855 tra la Chiesa e l'Austria tanto più se si considerano le circolari diramate in quei mesi agli stampatori, in cui la libertà di stampa era deplorata come una pubblica sventura 3) e si minacciava una severa censura, ripromettendosi una maggiore osservanza delle leggi ed il valido appoggio della secolare autorità . *)
Non fu solo 1* a Prato ad interessarsi alle sorti del pericolante setti­manale (mentre era corsa voce che fosse stato soppresso dall'Autorità ecclesiastica). Gabriele Rosa scrive nel dicembre che a Bergamo era giunta notizia che il Vescovo avesse proibito II Crepuscolo.5* G-. P. Vieus-seux augura al Tenca di uscire vincitore dalla lotta co' vescovi che dovrebbero già essere pentiti di aver mandato alla luce quelle stravaganti circolari .6) Da Udine Pacifico Vaiassi scrive:
Qui era sparsa la voce (e forse era un pio desiderio) che i Vescovi raccolti a Vienna avessero chiesta e preparata la morte del Crepuscolo e di un altro foglio, che si borbottava essere il povero Annotatore Friulano. Spero che tatto questo sia una ciarla e che il morto continui a portarsi bene.7)
Ma se il Tenca non. ebbe nuove ammonizioni per lagnanze delle Autorità ecclesiastiche, tuttavia nel 1856 in conseguenza del Concordato la stampa milanese ed II Crepuscolo in modo speciale si trovarono in precarie condizioni. Già è noto quanto lavoro e preoccupazione lascias­sero al Tenca gli scarsi e non sempre ottimi collaboratori, ma dalle lettere dirette da lui al Camerini possiamo meglio rilevare gli ostacoli continui e il pericolo sempre minaccioso contro i quali con fine tattica, immutata fermezza e profondo spirito di sacrificio, egli dovette lottare
X) Fascicolo 9, C. 2008, Pratica n. 6944 P. S.
2) Cfr. Vincoli spirituali ecc., p. 107 e seguenti. V. anche lettera del Tenca alT a Prato (5 dicembre 1855) in cui accenna a un possibile naufragio e alla sua inten­zione di salvarsi in tal caso rilevando il giornale di un amico che glielo cederebbe, lasciando esposto però il suo nome.
*) Lettera circolare del Vescovo di Bergamo 16 gennaio 1856. L'abolizione della censura preventiva è considerata nella circolare vittoria del demonio: la libertà di stampa come concessione che fa tremare i buoni in previsione degli immensi danni che avrebbe arrecato alla civil società e alla Chiesa di Dio.
4) Lettera circolare dell'Arcivescovo di Milano agli stampatori, librai, ecc. 23 dicembre 1855*
s) Lettera del 28 dicembre 1855.
6) Senza data.
7) Lettera del 30 maggio 1856.