Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; AUSTRIA ; GIORNALISMO
anno <1938>   pagina <384>
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Anna Petti nari
Ma a Milano nel periodo corso tra le prime lagnanze della Luogo­tenenza e la risposta della Polizia di Vienna si erano esperite altre pra­tiche riguardo al Crepuscolo. Nel gennaio infatti il Direttore di polizia Martinez scrivendo alla Luogotenenza, dopo aver ricordato particolar­mente le ammonizioni già subite dal redattore del Crepuscolo nel 1852, 1853, 1855 rileva:
Doli epoca della seconda ammonizione in poi egli non cadde in nuove contrav­venzioni, ma si è però rimarcato, che nelle sue riviste settimanali e nelle corrispon­denze egli ben di sovente giunse fino agli estremi confini marcati dalla legge per una ammonizione ritirando però a tempo scaltramente il piede per non lasciarsi cogliere.
In una parola lo spirito del giornale 7/ Crepuscolo si mantenne implicitamente ostile al Governo e se sfuggi ad ulteriori castighi ciò è dovuto all'abilissimo procedere del Tenca che accoppia a molto talento altrettanta furberia.
Aggiunge poi la considerazione dell'ostinato silenzio del Crepuscolo in occasione del viaggio imperiale nel LombardoVeneto, e persino dopo l'ingresso dell'Imperatore in Milano, e non manca di rilevare che: Il Crepuscolo è non di meno quello stesso giornale, che colle sue corrispondenze di Parigi e Torino menò l'anno scorso tanto rumore sul viaggio in Francia del Re di Piemonte Vittorio Emanuele . In con­fronto col contegno degli altri giornali che tutti accennano più o meno estesamente alla visita imperiale il contegno del Crepuscolo risulta tanto più riprovevole ed i suoi ostinati silenzi svelano apertamente l'intenzione, di fare una dimostrazione ostile al trono ed in favore del partito liberale . Vorrebbe quindi si ordinasse in odio al Crepuscolo le più severe misure inculcate dal paragrafo 22 della Patente imperiale 27 maggio 1852 . x>
Il provvedimento desiderato dal Martinez era quindi la sospen­sione o forse anche la soppressione, per la quale però occorreva l'ordine del Supremo Dicastero di polizia. Ma prima che la Luogotenenza inter­venisse contro H Crepuscolo nuovamente il Direttore di polizia insistè perchè venisse inflitta una punizione al giornale che non fece il menomo cenno delle festose accoglienze fatte dalla popolazione milanese agli Eccelsi Ospiti, né delle feste e nemmeno della sovrana amnistia del 25 gennaio; fatto che per la sua alta importanza fu riportato da tutti gli altri giornali interni, e doveva esserlo a maggior diritto dal Crepuscolo, che a preferenza si occupa di questioni politiche . '
)) Pratica n. 660 P. S., 20 gennaio 1857.
2) Pratica u. 1259, P. S., 9 febbraio 1857. Il Tenca scrive ali'a Prato il 19 aprile: a [LI] Crepuscolo vive o per meglio diro sopravvive, e per ora almeno è lasciato in pace. Ma le condizioni della stampa si sono straordinariamente aggravate da qualche tempo in poi . Vedi 8. Rizzi, art. citato.