Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; AUSTRIA ; GIORNALISMO
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1938
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Anna Pettinati,
le sue simpatie pel giornale . Il Cantoni pensa che si renderà più scarsa e difficile la collaborazione, e forse scemerà il numero dei leggitori paganti , crede quindi opportuno ampliare il campo delle lettere e delle scienze.l)
F. Coletti da Padova cosi accenna alla sua opera di propaganda:
Feci comprendete a parecchi siccome per ora la cosa più importante era che gli associati non si sbandassero, e che il giornale colpito dal rigore governativo non dovesse esserlo per di più dall'indifferenza dei lettori che il serbarne vivo, non foss'altro il nome e la tradizione era già qualche cosa che non trattavasi già di un giornale di più. o di meno, ma sibbene del solo giornale che aveva un qualche diritto di simpatia e di riconoscenza che anche solo letterariamente si poteva fare qualche cosa che anche il Conciliatore aveva fatto molto in apparenza con poco,
e cosi via.2)
Luigi Lazzari che scrive da Cremona osserva che il veder colpito un giornale onorato e dignitoso quai'è II Crepuscolo mette paura e apprensione negli animi... .3) Della dignitosa e ricca comparsa del Crepuscolo si compiace Gabriele Rosa e soggiunge che Venezia prende vivo interesse per lui, e, se occorre manderà soccorsi .4) A nome del Vieusseux il Longhena da Firenze scrive al Tenca che sente dire che gli associati del Crepuscolo non lo abbandoneranno; che anzi invece di scemare ne sia cresciuto il numero . 5) Da Firenze pure si interessa delle sorti del Crepuscolo l'Emiliani Giudici. 6)
Lo Zanardelli scrive: Ed ora infatti anche la politica ha sì poco a notare che non sarebbe grave la lacuna ove tutti gli altri intenti economici, sociali, intellettuali del paese fossero degnamente rappresentati .7)
Condivideva invece le apprensioni del Vojnovic e dell' a Prato 8) il Colombo (uno dei corrispondenti da Torino). Egli ha coscienza della gravità della situazione e scrive al Tenca:
Mi duole davvero di sentirti così scoraggiato e mi dorrebbe assai che il Crepuscolo avesse a finire
Capisco la cattiva condizione fatta al giornale dal ritiro della facoltà di discorrere di politica, capisco che un giornale puramente letterario non può sussìstere e diventa indifferente al pubblico. Non so immaginarmi come ti sia ridotto ad esser
) Lugano, 4 maggio 1857.
2) 6 maggio 1857.
8} Da Cremona, 7 maggio 1857.
4) Da Bergamo, 9 maggio 1857.
) 21 maggio 1857.
6) Cfr. lettera del 31 maggio 1857.
2 giugno 1857.
8) Cfr. Vincoli spirituali, ecc., pp, 110-112.