Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; AUSTRIA ; GIORNALISMO
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1938
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Anna Pettinari
Per incuorare il Tenca a lasciare gli scrupoli il Colombo dice poi
che quando si tratta dell'esistenza di un'industria in fondo non vi sono altro che delle formalità.
Qui è il punto in cui più si allontana dalla mentalità del Tenca e pare non aver affatto compreso e apprezzato le nobili sue direttive. Il Tenca non considerò mai, e non potè considerare, la pubblicazione del Crepuscolo come un'industria. Era per lui il campo della lotta, e quindi il giornale doveva ottenere la vittoria o soggiacere. Non era una speculazione a cui si poteva aggiungere come una semplice virtuosità un programma politico, pronti a lasciarlo se venisse a turbare il buon andamento economico dell'impresa. Quel rigorismo che per il Colombo è un assurdo fu la gloria maggiore del Tenca, e la sua forza anche.
Ed infatti l'assurdo del privato che lotta col Governo si attuò e la vittoria non fu della forza materiale, ma dell' Idea.
Il Colombo nel dicembre del 1857 farà della sua collaborazione una questione di prezzo, e pur tenendo conto di tante materiali necessità spiace il veder in momenti così gravi subordinare il proprio contributo, e quasi direi la propria adesione, all'opera nobile del Tenca ad aumento di guadagno.
H Vanissi, che già aveva dato nel 1852 alcuni articoli al Crepuscolo, pensando alla condizione parimenti difficile del giornale lombardo e del suo Annotatore propone al Tenca un abbinamento di associazione suddividendosi le trattazioni. l)
La proposta però non ebbe seguito ed II Crepuscolo continuò con molto coraggio mirabilmente l'opera sua. a)
Se i collaboratori e gli abbonati cercarono di dimostrare al Crepuscolo la loro simpatia non mancò anche nella stampa qualche voce amica. E come già nel 1853 VItalia Musicale aveva decisamente assunto le difese del Crepuscolo contro il Corriere Italiano,3) così ora una parola di solidarietà venne al giornale forse da chi meno ci si aspettava. Gabriele Rosa lamentava nel novembre del 1856 le stoccate che L'Uomo di pietra (allora ai suoi primi numeri) lanciava al Crepuscolo. Ma questo giornale nell'esame intrapreso dei suoi confratelli, apertamente rimprovera i difetti della stampa vana e malvagia; al solo Crepuscolo
1 Lettera del 25 dicembre 1857.
2) Tolto il permesso di trattare di politica il Tenca aveva diritto alla restituzione della coazione ed infatti esperì le pratiche necessarie. Vedi: Archivio di Stato Milano Autografi C. 269, domanda del 13 novembre 1857.
*) Italia Musicale, n. 40, 18 maggio 1853.