Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; AUSTRIA ; GIORNALISMO
anno <1938>   pagina <390>
immagine non disponibile

390
Anna Pettinati
medesimo la rovina che lo percosse.*) E ancora, a proposito probabil­mente della concessione politica o di altra autorizzazione inerente alla vita del giornale, comunica che da altissimo luogo ove si annoda e si scioglie ha saputo che dipenderebbe dalle informazioni della Luogo­tenenza le quali non sarebbero certo favorevoli se non nel caso che il petente promettesse einzulenken . Ma sottomersi il Tenca non voleva* Tuttavia H Crepuscolo continua nel 1858 la sua via, e ritroviamo nelle olite relazioni delle annuali esposizioni di Brera l'abituale indipen­denza di critica; 2) riappaiono alcuni studi sulle razze umane di G. Rosa che si riallacciano agli articoli del 1855. Abbiamo molte vivaci polemi­che con autori clericali, con la Civiltà Cattolica (. non solo il più umile di tutti i giornali, ma il più meschino, il più insipiente, il più frivolo di sotto a quell'apparato pomposo di dottrina di cui fa spreco ), 3) e con i suoi fautori. *)
Combatte l'opinione assurda di chi vede nello spirito liberale una guerra contro il culto cattolico, e nei moti del 1848, cagionati da desi­derio di libertà o di autonomia nazionale null'altro che un attacco contro la Chiesa. 5) Ribatte gli attacchi di chi mira a persuadere che H Crepuscolo vuol far risorgere le nazioni per opera del protestante­simo . Mentre nelle prime pagine della Civiltà Cattolica legge il solito fine di mostrare indispensabile la tutela teocratica, come la sola atta a salvare dalle rovine la società . 6)
Sul finire del 1858 l'annuncio che il giornale, non potendo per il soldo imposto ai giornali letterari sopportare le spese senza un aumento di introiti, dirada le pubblicazioni divenendo quindicinale, ci fa comprendere come faticosamente ormai proceda il periodico, ed è preludio della fine.
Le condizioni economiche diventavano sempre più tristi ed il Tenca era costretto, per economia a rifiutare anche il cambio con altri gior­nali. 7) A proposito della situazione aggravatasi, il Tenca il 16 mag­gio 1859 scrivendo a E. Fano gli diceva: È vero eh' io manco affatto di
*) Lettera del 31 ottobre 1858.
Z) Il Crepuscolo, 1858, n. 37 e seg.
3) Da parte della Civiltà Cattolica e di altri giornali reazionari vi era natural­mente sempre stata ostilità. Il Vojnovie, per esempio, in una lettera del 21 gennaio 1857 faceva notare al Tenca l'ipocrita denunzia di quel giornale contro il Crepuscolo.
4-) Il Crepuscolo, 1858, n. 26.
5) H Crepuscolo, 1858, n. 85.
6) Il Crepuscolo, 1858, n. 44.
7) Lettera di E. Camerini, 30 agosto 1859.