Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; AUSTRIA ; GIORNALISMO
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1938
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392
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392 Anna Pettinari
Ma la ripresa fu breve, e ben presto si manifestarono le difficoltà tipografiche e di collaborazione, ed il Tenca, nel continuo succedersi di fiducia e di disillusione, pensò persino, per non perire, ad associarsi l'elemento danaro , al quale non aveva mai voluto ricorrere per amore di indipendenza. Intanto si incominciava a discorrere della fondazione di un giornale di cui era parte il Correnti e sarebbe stato direttore il Varassi. Si voleva la collaborazione del Camerini, ma il Tenca non approvava il progetto e offriva tuttavia al Camerini di scioglierlo dal suo impegno, se voleva mettersi col Correnti.
Il giornale che verrà affidato al Valussi (gli scriveva infatti) sarà di certo un giornale onesto, ed io non mi avrò a male se mai lo preferiste .2) Qualche defezione, dice il Tenca, era già avvenuta: la situazione dovette peggiorare gravemente, ma non possiamo stabilire che cosa abbia dato il colpo di grazia al glorioso settimanale. Certo i tempi erano cambiati. Per quanto la sua ricomparsa fosse stata da molti e da ogni parte salutata con gioia3) erano cessate le condizioni della sua vitalità. Il 25 dicembre uscì per l'ultima volta, senza una parola di congedo che spiegasse la sua fine, e mentre ancora in questo ultimo numero appare l'annunzio per il 1860. Là funzione storica del Crepuscolo era compiuta. Si può dire che ne prese l'eredità, come nota il Casati, La Perseveranza (il cui primo numero era uscito il 20 novembre), nelle cui file passarono vari dei suoi antichi collaboratori ed amici. 4) E nelle pagine del nuovo quotidiano, nelle quali era già stato qualche elogio del Crepuscolo,5) leggiamo ora il saluto al vecchio giornale che scompariva:
Fra tanto pullulare e ripullulare di giornali, devoti gli uni alla causa santissima della Nazione, serventi gli altri a piccole ambizioni o gare meschine di partito, quasi tatti destinati ad avere precaria ed ignotissima vita, è spiacevole il dover
*) Se ne ha traccia nelle lettere dirette al Camerini dall'agosto all'ottobre. I librai torinesi non rispondevano all'invio del Crepuscolo o dicevano impossibile far abbonati. I giornali non rispondevano alle proposte di cambio. D'altra parte il Tenca pensava a liberarsi parzialmente del peso della redazione ed aveva già trovato nel Colombo, trasferitosi a Milano, un valido aiuto, e attendeva anche il trasferimento del Camerini.
2) Lettera del 17 ottobre 1859. Il giornale diretto dal Vanissi fu La Perseveranza.
3} Vedi nel!*Archivio Tenca lettere di F. Odorici da Brescia; di G. Rosa da Bergamo; dell'editore Barbera e del Vieusscux da Firenze; di F. Zamboni da Vicenza; di G. ZanardeUi; di 0. Fosco da Londra.
*) Appunti per la storia della coltura in Italia nella seconda metà del secolo XIX in: La Critica, anno X.
s) La Perscvcranxa, anno I, n. 3, 23 novembre 1859.