Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; AUSTRIA ; GIORNALISMO
anno <1938>   pagina <393>
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Il Governo austriaco e a 11 Crepuscolo (1849-1859) 393
annunciare la fine di un periodico, coi dieci ansi di una esistenza onorata e operosa avevano acquistato un posto specialissimo nella stampa del nostro paese..
La condotta del Crepuscolo in mezzo alle gravi peripezie da cui fu colpito il Paese, fra i rapidi disinganni e le indomate speranze, fra le imprudenti illusioni e le vigliacene paure, fu sempre calma, dignitosa, intelligente, sempre fedele a quel programma severo ed elevato, da cui non seppe e non volle mai dipartirsi il suo redattore, il signor Carlo Tenca...
Perciò il Paese ha avuto un grandissimo torto, se contribuì colla sua indiffe­renza ad accelerare la une di una pubblicazione, che, se non era e non poteva essere popolare per la sua forma letteraria e pel suo genere di periodicità, doveva però essere apprezzata da tutti coloro che nel sobrio linguaggio e nei pensati giudizi trovavano i veri elementi del progresso intellettuale e civile. *)
Ma più. delle lunghe frasi di commiato della Perseveranza, mi piace riportare il brevissimo, amaro commento dell'Uomo di pietra H pub­blico che lasciava deserto il teatro quando Modena declamava i canti di Dante, ha lasciato morire // Crepuscolo. Non e' è da meravigliarsene . 2)
ANNA PETTINASI
1) La Perseveranza, anno I, n. 43, 2 gennaio 1860.
9 L'Uomo di pietra, anno IV, volume IV, n. 1 (3 gennaio 1860).
Numerose prove di solidarietà e simpatia vennero al Tenca in occasione della sospensione, della ripresa e della fine del giornale. Vedi lettere dì G. Barbera, R Odo­rici, A. Colombo, A. Vecchi, C. Percoto, G. Zanardelli, A. Morelli, G. Rosa, G. P. Vieus-seux, ecc. Il Camerini propose nel 1859 la fusione con la Rivista Contemporanea, ma non se ne fece nulla. È difficile poi stabilire se al Tenca sia stato offerto o no di assumere la direzione della Perseveranza. Vedi in proposito T. Massarani, Casati in opera citata e la lettera a G. P. Vieusseux 8 ottobre 1859.
Nel 1859 la Correspondanee Hitéraire chiese, ed ottenne il cambio col Crepuscolo ed inserì nelle sue pagino un bell'elogio del giornale (10 novembre 1859).