Rassegna storica del Risorgimento
VITA
anno
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1938
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pagina
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396
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Antonino Gioia
L'indomani poi alcuni giovani animosi ed ardenti di patriottismo si unirono ai Mille, che marciando verso Calatafìmi passarono per Vita e insieme alle squadre di Salemi e degli altri Comuni della provincia presero parte alla celebre battaglia di Pianto Romano. Fra questi sono ricordati: Giuseppe Occhipinti fu Paolo, Salvatore Rizzuto, Antonino Vesco fu Vito, Nicolò Riservato, D. Vito Surdo fu Gaspare, un certo Giglio, Antonino Pedone fu Gaetano che fu il capo di questo manipolo di eroi1) e Isidoro Spanò fu Giuseppe.
Di questi volontari si sa che il sopranominato Vincenzo Emmanuele segui le truppe garibaldine sino a Palermo, che il Genova combattendo a Calatafìmi con audacia giovanile nel fervore della mischia fu ferito gravemente di proiettile alla spalla e che fu ricoverato nell'Ospedale di ambulanza di Vita e poscia guarito trasportato a Salemi, e da Salemi il 21 agosto partì per Palermo. 2)
Il Comune di Vita con deliberazione del 9 novembre 1928 gli dedicò una via del paese con la seguente motivazione Genova Vito fu Giuseppe concittadino, appena* sedicenne si uni a Garibaldi in Salemi e combattè valorosamente rimanendo ferito a Calatafìmi .3
Dell'Occhipinti si sa che morì a Palermo nella battaglia de> 27 maggio.4)
Qui cade in acconcio un episodio di cui fu protagonista il sopranominato Isidoro Spanò; episodio che gli storici della battaglia di Calatafìmi non hanno riferito forse perchè non lo conobbero, forse perchè trattandosi di un dettaglio della leggendaria impresa compiuto da un allora anonimo operaio siciliano che non faceva parte della spedizione, credettero di poterlo e doverlo ignorare.
Io lo riferisco ad integrazione della verità storica e per onorare la memoria di un cittadino di Vita che portò il suo modesto ma efficace contributo alla vittoria di Pianto Romano.
Lo Spanò sulle prime non si unì ai Mille che la mattina del 15 maggio traversarono Vita; ma poscia preso dalla curiosità e mosso dalla emulazione dei suoi giovani compaesani già partiti coi volontari garibaldini, quando vide passare il carro che trasportava la famosa.
*0 Nel 1865 lo troviamo consigliere del Comune dì Vita. Avendo fatto istanza per la licenza di porto d'armi il Consiglio ad unanimità Io ritenne meritevole della concessione richiesta con la seguente motivazione: Perche benemerito della Patria e perchè in ogni tempo si e mostrato ottimo patriota ; vedi registro delle deliberazioni del 1862 n. 3, 2 novembre 1865.
2) Vedi LA COLLA, op. cit.. pag. XV1TI, quadro statistico.
3) Vedi registro delle deliberazioni, anno 1928, n. 91, VH.
*) La famiglia deU'Occinpinri conserva una lettera di condoglianze.