Rassegna storica del Risorgimento
VITA
anno
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1938
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pagina
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401
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Il Comune di Vita e il Risorgiménto italiano 401
neque aliis ecclesiae Sacramentis praemunitus. Corpusque eius huma-tum fuìt in Camposanto huitis .
Il Montanari fu sepolto a Salemi, perchè gli si potesse dare una più onorifica tomba degna del grado e dell'eroismo del defunto. Il Montanari infatti era capitano di Stato Maggiore aiutante di campo nelle truppe nazionali, e un eroico combattente: per le ferite riportate nel combattimento avea perduto una gamba- Alla richiesta di averne il cadavere, fatta dal Municipio di Salemi, il Comune di Vita non potendo, per le ristrettezze delle sue finanze, rendere adeguati onori all'eroismo dell'estinto, rispose con la seguente nobile lettera che rispecchia l'ammirazione dei Vitesi per l'illustre patriota:
Vita 9/6/1860. Di riscontro al di Lei ufficio Le dico: di quanto Ella mi comanda sono pronto a rimetterLe il Cadavere Montanari. Ella si benignasse invitare la Guardia Nazionale di costì che io alle ore 21 d'Italia sarò pronto, con la Guardia Nazionale di questa, a partire, onde riscontrarci e dare una lode al Cadavere Montanari perchè tale merita.
Al Sig. Senatore del Municipio in Salemi
H Governatore Vincenzo Leone.
Il trasporto ebbe luogo lo stesso giorno 9 giugno con tutti gli onori civili e militari e cioè con l'accompagnamento di una gran moltitudine di Vitesi, con la scorta della Guardia Nazionale, come propose il Governatore di Vita sig. Leone e con la rappresentanza ufficiale del Comune di Salemi e di Vita. A rappresentare il Comune fu. mandato il sig. D. Vito Surdi fu Gaspare anche lui garibaldino. Sulla tomba venne incisa la seguente iscrizione:
Al Mirandolano Francesco Montanari - Dei Mille Per ferite nella battaglia di Calatafimi Morto di XXXIX anni in Vita il 9 giugno 1860 - Il Popolo di Salemi Che ne raccolse fraternamente il Cadavere Perchè se ne onori la sepoltura Q. M. P. .
Quello che il Comune non potè fare alla dimane della battaglia per onorare il Montanari nella terra dov'era spirato e per gli altri eroica morti, lo fece più tardi per Ulisse Pedotti.
Per ricordare ai posteri questo valoroso combattente dei Mille il Consiglio comunale di Vita e per esso la sua Presidenza, interprete del sentimento patriottico di questa cittadinanza, propose di onorare la memoria di Ulisse Pedotti con l'apposizione di una lapide che