Rassegna storica del Risorgimento

VITA
anno <1938>   pagina <402>
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Antonino Gioia
ricordasse ai posteri gli eroi caduti pugnando per il sacrosanto ideale dell'unità e indipendenza della nostra Italia e per ricordare ancora che il paese di Vita ebbe parte in quella gloriosa battaglia e che in esso furono curati e sepolti i martiri dell'indipendenza. Tale deliberazione si trova nel registro al n. 21 dell18 maggio 1904 (vedi Registro delle deliberazioni consiliari n. 13).
La lapide fu murata nella facciata della Casa comunale accanto alla porta di ingresso: lapide che nel 1934 venne spostata per essere collocata vicino la porta della chiesa di S. Francesco per dare posto alla lapide dove sono scolpiti i nomi dei Caduti vitesi nella grande guerra 191518. Con questa epigrafe: Ulisse Pedotti Lombardo Alla redenzione della Sicilia Onici la giovane vita Combat­tente delle Cinque giornate Cospiratore condannato alle Mude di Mantova Volontario della Campagna del '59 a Calatanmi fu mortalmente ferito e in questa terra spirava ventinovenne H municipio di Vita A ricordo ed ammaestramento Pose.
L'inaugurazione di questa lapide fu fatta con grande solennità cui parteciparono il popolo, i Reduci Garibaldini dei paesi vicini, i rappresentanti di alcuni Comuni, Autorità politiche della provincia e con uno smagliante discorso commemorativo dell'on. prof, dottor Ignazio Lampiasi. presentato dal giovane avvocato Salvatore Ro­mano di Vita. Con dispiacere però debbo notare che tanto nei registri dello stato civile, quanto in quelli della parrocchia Patto di morte del Pedotti non esiste. Io non so spiegarmi tale omissione specialmente considerando che manca soltanto questo, mentre degli altri tre defunti ricordati furono regolarmente redatti. E da pensare ad una deplo­revole trascuraggine di chi aveva l'obbligo di redigerlo ? Ma chi lo può sapere? Certa cosa è che la tradizione lo dice morto a Vita e il dottor Lampiasi lo conferma. Bisogna credergli,*) perchè fu proprio lui che lo curò nell'Ospedale di Vita e lo vide spirare. Del resto nell' Elenco dei Afille, morti in seguito a ferite riportate alla battaglia di Calatanmi, il Pedotti è notato come sepolto nella chiesa di S. Francesco, 2) a sinistra di chi entra, aggiunge il prof. Lampiasi
nel discorso citato.
ANTONINO GIOIA
i) Vedi I. LAMPIASI, Per Vinaugurazione della lapide di Ulisse Pedotti, Tra­pani, Tipografia Fr.lli Messina, p. 6. 2) Vedi LA COLLA, op. cit., p. XVI.