Rassegna storica del Risorgimento
VIANI PROSPERO ; CURTATONE E MONTANARA
anno
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1938
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pagina
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409
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Una testimonianza di Prospero Viani, ecc. 409
entusiasmo, mi fervore di volontà ostinata, nna febbre d'azione, che non si pud a meno di ammirare, anche se vi si sente qna e là quel tono declamatorio clic è spesso, O sembra che sia, l'appannaggio inevitabile degli stati d'animo eroici. Queste lettere sono state quasi tutte pubblicate: e sono un documento notabile, oltre che per la tempra che rivelano nell'autrice, anche per ciò che ci fanno sapere. Ma non meno di esse dovrebbero interessare le lettere che questa donna forte riceveva: quelle del marito e del figlio, quelle dei loro compagni d'arme, quelle di altri che comunque recavano notizie dal fronte.
La casa di Caterina era la meta di un vero pellegrinaggio da parte delle donne pisane, che da lei avevano notizie della guerra e incitamenti alla resistenza. Tra le lettere che recavano notizie della guerra, dopo la battaglia di Curtatone e Montanara, una delle prime, e delle più lette e commentate, dovè essere appunto questa del Viani, giunta il 2 giugno:
Mia riveritissima Signora Caterina,
Reggio, 31 maggio 1848.
Se per avventura ella non avesse lettere da campo ed avesse udite o udisse notizie cattive la prego di non prestar loro fede ciecamente perchè sono esagerate. È vero che il dì 29 del cadente i Toscani sono stati assaliti a Curtatone, a Montanara, e alcuni aggiungono alle Grazie, dal nemico; e soprafatti dal numero hanno dovuto cedere in disordine; ma alcuni fuggiti fin qui hanno sparso novelle non vere o per velare la loro viltà, o mal consigliati dalla paura.
Le notizie del battaglione universitario pisano sono tutte discordi tra loro; ma le più comuni sono che sia salvo e che abbia avuto poca parte nel fatto. Mi rincresce di non poterle partecipare notizie esatte; le quali (parlo sempre del battaglione pisano) finora (4 pomeridiane) non sono venute: ma le mando due bullettini sotto fascia, dai quali conoscerà che la cosa non è lagrimevole come sentirà dire. Gli ufficiali piemontesi .che sono qui mi assicurano che i Toscani erano stati avvertiti da Carlo Alberto di ritirarsi, ma che essi non vollero obedire: i Piemontesi hanno rioccupalo i posti dei Toscani, e dicesi di sicuro che abbiano preso in mezzo un corpo di cinquemila austriaci; i quali certo non torneranno più a Mantova. La prego di non prendersi pena nel caso che non avesse lettere dei suoi; i quali scriveranno tosto. E ancorché essi lo facciano tornerò a scriverle anch'io appena ne avrò esatte e sicure nuove: frattanto mi perdoni se oggi ho voluto prevenire l'esagerazioni che correvano costi, e toglierle una pena vana: stia di hnou animo: Dio è
con noi.
Il suo affezionato e riverente servitore Prospere Viani.
Ore 5 Yz poni. Sento ora da alcuni che il battaglione universitario si sia ripiegato sopra Brescia,
Ora 6 y2. Dalla ringhiera del nostro Comune è stato letto un bullcttino che riferisce la presa di Peschiera, e una vittoria singolare de* Piemontesi.
Alla Chiarissima Signora Caterina Ferrucci Pisa.
La lettera, scritta con l'eccellente intenzione di tranquillizzare una moglie, e una madre, si proponeva soprattutto di combattere esagerazioni che fossero già giunte