Rassegna storica del Risorgimento
VIANI PROSPERO ; CURTATONE E MONTANARA
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1938
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410
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Giovanni Ferretti
all'orecchio di lei. Del resto* recava notizie di citi indicava la fonte: ufficiali piemontesi. Non era del tutto esatta, ne del tutto giusta verso i volontari toscani: ai delineava l'antagonismo tra esercito e volontari, che spiega come già le prime notizie giungessero, nelle città vicine al fronte, accompagnate da recriminazioni. Che ci fosse stato un malinteso tra il gen. Bava e il gen. De Laugier, è vero: che questi si fosse messo in mente di resistere quando aveva avuto ordine di ripiegare, è vero; ma anche vero che l'ordine non fu chiaro né esplicito: vero che la resistenza, durata parecchie ore, giovò, anche se dopo lo sbandamento fu disordinato, degno di un esercito in rotta. Non vera, cosi com'è riferita, la notizia d'una pronta vendetta della sconfitta, da parte dei Piemontesi che avrebbero impedito agli Austriaci di riguadagnar Mantova. Vera la notizia della vittoria di Peschiera, notizia radiosa che tanto dava a sperare sull'ulteriore andamento della guerra, comunicata dalla ringhiera al popolo che l'aspettava e l'ascoltava fremendo: dal popolo che, dal movimento nazionale durante il nostro Risorgimento, non fu poi cosi assente come si è troppe volte ripetuto. ])
GIOVANNI FERRETTI
!) Sul Viani, cfr. CLELIA VIANI, La vita e l'opera di P. V. accademico della Crusca, Reggio E., 1920; sulla Franceschi Ferrucci, il suo Epistolario a cura del GUIDETTI, Reggio E., 1910; e specialmente G. CHIARI ALLEGRETTI, VEducazione Nazionale nella vita e negli scritti di C. F. JF., Firenze, 1932. Per il suo contegno nel 1848, cfr. l'opuscolo di I. E. CIAN CARELLI, Una donna italiana nel 1848, Rieti, 1907, che pubblicava 22 delle sue lettere di quell'anno, tolte dall'archivio di casa Ferrucci in Rimini; il commento di esse in un nobile articolo di V. CIAN, in Fanfulla della Domenica del 26 aprile 1908: lettere di fuoco le chiamava G. B. GIORG-INI commilitone dei Ferrucci (Primavera del 1848, XXVII lettere dal campo, Pisa, 1912, p. 47). Sul contegno dei Ferrucci, cfr. NEROCCI, Ricordi storici del Battaglione Universitario, Prato, 1891, pp. 18, 25, 290, il quale pubblica anche, p. 248 seggi, il testo di un proclama steso in ialino da Michele e diretto ai soldati ungheresi perchè disertassero. Sulla battaglia di Cintatone e Montanara ho tenuto particolarmente presente, ma non pretendo di dar qui la bibliografia di quella pagina di storia, G. U. OXILIA, La campagna toscana del 1848 in Lombardia, Firenze, 1904.