Rassegna storica del Risorgimento

DE SANCTIS FRANCESCO ; CIRONI PIERO
anno <1938>   pagina <411>
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Noterelle desanctisfane di Piero Cironi 411
NOTERELLE DESANCTISIANE Di PIERO CIRONI
Nel leggere per altro lavoro i Diari di Piero Cironi mi sono venute sotto gli ocelli alcune annotazioni del mazziniano pratese intorno al soggiorno di Francesco De San* ctis in Zurigo, annotazioni che, se non altro per curiosità, mette conto di non lasciar sepolte in quella magnifica e ancora non bene sfruttata miniera dei manoscritti ciro-niam. Le recenti pubblicazioni del Fioravanti e del Nuti hanno aggiunto nuovi ele­menti alla biografia del Cironi di Ludmilla Assing ed hanno richiamata ancora una volta l'attenzione sui preziosi Diari, così ricchi di notizie, di dati e di giudizi su uomini e cose dell'Ottocento italiano ed europeo. *)
Come è noto il Cironi era giunto a Zurigo ai primi di novembre del 1853 e vi aveva subito stretta relazione con Filippo De Boni, Achille Sacchi, il mantovano Luigi Mele-gari, il bresciano Giambattista Passerini, Federico Campanella, Girolamo Picchioni ed altri esuli italiani e stranieri. Fra questi ultimi più noti gli Herwegh, Bernardo Stein e Ferdinando Fio con. Di quel piccolo mondo i Diari del Cironi ci danno un quadro fedele spesso fino al pettegolezzo, completando quanto ci avevano già appreso le lettere del De Sanctis al Marvasi, a Virginia Basco e le altre anche più interessanti dall'esilio recentemente pubblicate dal Croce.2)
Fra gli Italiani con i quali si trovò a contatto il Cironi fu nel 1856 anche Francesco De Sanctis. I lettori delle Lettere dall'esilio ricordano quanto il De Sanctis scriveva al Valerio un mese e mezzo dopo l'arrivo a Zurigo: Che cosa posso dirvi di me? Non posso avvezzarmi ancora, mio caro Valerio, a questa noiosa solitudine. Per bnona for­tuna ho trovato qui in Passerini, Cironi, Melegarì, De Boni degli amici di cuore, che mi vogliono bene . E poco più oltre: Dufraisse, De Boni, Cironi, Flocon ed io formiamo una piccola società d'amici, che basta a sé stessa.3)
Partito da Torino il 26 marzo, il De Sanctis era giunto a Zurigo il 29. Sotto la data del 30 così il Cironi ci informa dell'arrivo: Ieri giunse in Zurigo da Torino il Sigr De Sanctis professore in questo Politecnico per le lettere italiane. Stamani il Passe­rini lo ha condotto qui a vedere Melegarì e me. di Napoli . A questo cenno arido e indifferente seguono le notiziole dei due giorni successivi: 31. è venuto a pronto alla nostra LANTEBNAÌ;A1 A pie. dopo aver pranzato alla LAISTEBNA si è collocato quest'oggi in pensione in casa del Sig. Prof. Veer . E, infatti, come scriveva al Marvasi dopo quattro giorni di costosissimo albergo , egli era andato ad abitare in un luogo delizio­sissimo. La Valle delle Rose ,4) dove, perà, tre studenti iscritti al suo corso, con i quali
i) L. ASSING, Vita di Piero Cironi, Prato, Giachetto, 1865; A. FIORA VANTI, Biblio­grafia di Piero Cironi, estr. àeW Archivio Storico Pratese, a. XIV (1937-XV), fase. 1-4; R. NuTI, I manoscritti e i libri di Piero Cironi nel Museo del Risorgimento di Prato, in Rassegna Storica del Risorgimento, a XXIV (1937-XV), fase. XII, pp. 1953-1982.
2) F. DE SANCTIS, Lettere da Zurigo a Diomede Marvasi, 1856-1860, pubblicate da Elisabetta Marvasi con prefazione e note di BENEDETTO CUOCE, Napoli, Ricciardi, 1913; F. DE SANCTIS, Lettere a Virginia, edite da B. CROCE (ristampa), Bari, Laterza, 1926; F. DE SANCTIS, Lettere daWesilio (18531860), raccolte e annotate da BENEDETTO CUOCE, Bari, Laterza, 1938,
8) Lettere daWesilio, p. 102, 104 (15 maggio 1856).
*) Leuere da Zurìgo, p. 3 (2 aprile 1856).